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“Coraline” di Gaiman Neil

30 Aprile 2011
Buon Pomeriggio, amici!

Quest’oggi per la rubrica Filma from Books in collaborazione con Ciak si legge, le recensioni (al libro e al film) di questa storia per ragazzi.


Il film:   

Scheda:

Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 100 min
Genere: animazione, fantastico, horror
Regia: Henry Selick

Opinione di Ciak Si Legge:

Ebbene sì: questo film non è di Tim Burton come ci avevano erroneamente fatto credere alcune voci di corridoio, anche se il suo stile lo si può ritrovare in numerose scene. Alcuni elementi del film ne dichiarano la diretta discendenza, come personaggi bizzarri ed eccentrici, alberi ritorti ed animaletti brutti e spelacchiati, e più di tutti il contrasto tra i colori smunti e sciatti della tranquilla seppur squallida realtà di Coraline, coi colori accesi del pericoloso mondo fantastico della Megera. C’è in oltre questa figura del gatto parlante che guida Coraline lungo la sua avventura, che ricorda lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie. Coraline comunque è un film davvero ben fatto, con una trama intrigante ed inquietante al punto da renderlo al limite della classificazione “film per bambini”. Per quanto mi riguarda, eviterei di farglielo vedere ,perché seppur grande e grosso, riesco spesso a guardare questi film d’animazione o cartoni animati,come li si voglia chiamare,con gli occhi di un bambino e credetemi,ci sono stati momenti in cui iniziavo a sentire una strana forma di angoscia e claustrofobia, per non parlare del complesso rapporto affettivo tra Coraline e i suoi genitori,anche se questa è una realtà abbastanza diffusa. Per gli amanti del gotico,questo film però sarà come oro colato,ricco di trovate a dir poco originali che arricchiscono una trama (emozioni personali a parte) veramente ben costruita.

CURIOSITà FILM
-Laika Entertainment House ha finanziato per la realizzazione del film tra i 50 e 70 milioni di dollari, la cui lavorazione, tra riprese e post-produzione, è durata quasi tre anni.
-Il nome della protagonista deriva da un refuso tipografico: nel romanzo originale doveva essere Caroline, ma l’errore piacque allo scrittore che lo mantenne.
-L’unico personaggio del film non presente nel libro di Neil Gaiman è il ragazzino, chiamato Wybie Lovat.

Il libro: 

Scheda Libro:

Titolo: Coraline
Autore: Gaiman Neil
Pagine: 182
Prezzo: 17,00
Casa editrice: Mondadori

La mia opinione:

Oggi una storia per giovani adulti. Essì perché si tratta di una storia di fantasia adatta ad un pubblico giovane ma non troppo. Non vi nascondo che ho trovato piacevole la lettura di questa storia. Ovviamente il livello discorda con il tipo di linguaggio adulto a cui sono abituata ma non impoverisce. E’ adatto a bambini dai 10 anni in sù, a mio parere, perché si tratta di un genere un po’ Noir.

Prima la trama:
Coraline è una bambina figlia unica che si annoia. L’estate sta terminando, presto tornerà a scuola e dovrà fare i conti con un ambiente nuovo perché si è appena trasferita con i suoi genitori in una nuova casa. I genitori sono sempre immersi nel lavoro. E’ dunque una bambina doppiamente sola: non ha amici e i suoi genitori la ignorano. Si imbatterà in un’avventura singolare. Lei, che è una esploratrice, noterà una porta che collega il suo ad un altro appartamento. Ma dietro la porta c’è un muro che sparisce magicamente durante una delle esplorazioni di Coraline. Improvvisamente è come se Coraline fosse sbalzata in un mondo parallelo in cui c’è il suo stesso appartamento e un’altra madre e un altro padre. Ma è un mondo strano. Un mondo che non vuole lasciarla andare via e Coraline dovrà salvare se stessa e qualcun altro…

Bene. Ho trovato la storia davvero ben congeniata. Ho ritrovato in ogni passo fantasioso le paure represse di questa bambina. E’ tremendamente attuale. Spesso i bambini dei nostri giorni si sentono soli e abbandonati da genitori che sono presi e immersi completamente nel lavoro credendolo l’unico modo per aver cura dei propri figli. Coraline viene letteralmente ignorata. I genitori le comprano vestiti, le fanno da mangiare e nient’altro. Non scambiano parole con lei, non le propongono giochi o passatempi e la bambina è tentata proprio di lasciarsi andare a questo mondo parallelo che si presenta come una bolla protettiva ricoperta d’oro. Ma Coraline dalla sua brutta esperienza imparerà che non tutto quello che desidera può essere ottenuto. E’ un libro che spiega gentilmente ma anche con un po’ di inquietudine quanto sia difficile crescere e cedere ai compromessi. Ma insegna e ricorda soprattutto ai genitori che i figli hanno bisogno, più di qualsiasi altra cosa al mondo, di essere ascoltati. Di essere al centro dei pensieri degli adulti anche solo con una cosa semplicissima chiamata: considerazione. Può mancare tutto, ma non deve assolutamente mancare l’interesse per l’altro. Tutto il mondo che circonda Coraline è fatto di adulti e tutti, a loro modo, peccano nei suoi confronti. Inoltre una bimba sola tende a desiderare e volere tutto e subito e Coraline capirà che il mondo perfetto non esiste. E’ un monito pesante per i genitori ma una grande opportunità per rivalutare i nostri schemi e modi di fare. L’amore risolve tutto.

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Films from Books Novità + post

12 Aprile 2011
Buon pomeriggio amici!!!!

In attesa della prossima recensione (sto leggendo Vendetta! E… mi sta piacendo molto) ho pensato di pubblicare una nuova puntata della rubrica “Films from Books”.

Però ci sono delle novità!

Ho deciso di accettare la collaborazione di Dave autore del blog: Ciak…si legge.

Perchè?

Semplice, io mi occupo principalmente di libri, lui di films, quindi è diventato naturale pensare di unire le forze.

Quindi all’interno del post troverete sempre la mia recensione al libro e la sua al film.

Siete pronti?

Via!

“Stand by me/ricordo di un estate”


SCHEDA FILM :
Titolo originale : Stand by Me
Paese : USA
Anno : 1986
Regia : Rob Reiner Soggetto: Stephen King
Colonna Sonora : Stand by Me di Ben E. King
CAST:
• Wil Wheaton: Gordie Lachance
• River Phoenix: Chris Chambers
• Corey Feldman: Teddy Duchamp
• Jerry O’Connell: Vern Tessio
• Kiefer Sutherland: “Asso” Merrill
• Richard Dreyfuss: Gordie adulto (narratore)
• John Cusack: Denny Lachance

Recensione di Davide Gerardi di Ciak…si legge (clicca per accedere)

Sapete,la prima volta che vidi questo film avevo all’incirca dodici anni e prima ancora che uscissero i titoli di coda,avevo già tra le mani il mio zaino di stoffa,pronto a riempirlo con le prime cose che trovavo in casa per partire via da tutto e da tutti,senza una meta,senza un perché. Volevo ad ogni costo vivere un avventura come quella di Gordie,Chris,Teddy e il simpaticissimo Vern. Certo,trovare altri tre amici disposti a seguirmi in quell’avventura non era cosa da poco,anzi l’intera faccenda non era cosa da poco,infondo avevo solo dodici anni,e gli unici viaggi che potevo permettermi erano attraverso i miei racconti e la mia immaginazione. Ormai sono passati piu di tredici anni e credetemi quando vi dico che da allora nessun altro film è riuscito a trasmettermi quello stesso spirito di libertà,avventura e indipendenza dal mondo. Che voi abbiate dodici,venticinque o novant’anni,”Ricordo di un estate” è in grado sempre di lasciarvi dentro qualcosa di nuovo ma soprattutto vi farà rispolverare quei valori a volte dati per scontati quali l’amicizia quella vera,quella più profonda ed innocente e farvi riflettere anche solo per un istante sui rapporti a volte burrascosi con la vostra famiglia. Il film è ambientato alla fine degli anni ’50 nell’Oregon (la cui capitale neanche a farlo apposta è Salem) ed è proprio l’amicizia fra I quattro tredicenni ad essere continuamente focalizzata, perché l’amicizia a quell’età (lo dice l’autore stesso) è un sentimento totale e puro, come mai più si proverà così intensamente nella propria esistenza. Del resto ogni azione, ogni pensiero, a tredici anni diventa estremamente importante. Tutto è scoperta, di certo non più quella magica dell’infanzia, bensì quella consapevole del mondo esterno tanto temuto e, non di meno, di quello interno: la coscienza di se stessi diventa la conquista più grande, per questo più difficile e dolorosa. Il regista Rob Reiner lo sa e non banalizza il momento, infatti attraverso numerosi primi piani riesce a valorizzare le loro espressioni e gli stati d’animo che caratterizzano questa sorta di rito di iniziazione per i quattro avventurieri. Io la definisco una storia senza tempo,da far leggere e vedere ai propri figli e ai nipoti,sapendo già che sarà un tassello importante della loro crescita … anzi se devo essere sincero,dentro di me spero un giorno lontano o vicino che sia,di rivedere questo film seduto accanto a mio figlio,e guardarlo sorridere, entusiasmarsi,commuovere proprio come quando io avevo dodici anni.

CURIOSITA’ DAL FILM:
• Rob Reiner si arrabbiò moltissimo quando Wil Wheaton e Jerry O’Connell dovettero girare la scena del treno sul ponte dato che non riuscivano a sembrare spaventati.
• Le sigarette che i ragazzi fumano sono in realtà foglie di lattuga
• Nell’ultima parte del film, quando Chris Chambers (interpretato da River Phoenix) scompare, Reiner ha dichiarato che è dura rivedere quella scena per lui perché non aveva idea di ciò che sarebbe accaduto a River 7 anni dopo,morto in un locale per overdose da droga e alcool.

Scheda libro:
Titolo: Stagioni diverse
Autore: Stephen King
Prezzo: 11,90
Pagine: 588
Casa editrice: Sperling & Kupfer

Recensione di Giuliana Popolizio

Questo libro è una raccolta di 4 novelle di Stephen King, uno degli autori che più sto apprezzando e del quale sto assaporando man mano i suoi libri come piccole pillole di vita. Il racconto sul quale voglio soffermarmi si intitola “Il corpo” dal quale è stato tratto il film: Stand by me: ricordo di un’estate. Probabilmente siete in molti ad aver visto questo film. Non vi nascondo di averlo visto prima di leggere la storia. Il film è fedelissimo al racconto e di questo sono veramente contenta.
Trama:
Abbiamo 4 ragazzini: Chris,Vern, Teddy e Gordie che decidono di andare per i boschi in cerca del corpo di un ragazzo travolto da un treno e non ancora trovato. Si illudono di poter avere una foto sul giornale per l’eroico gesto. Durante il cammino ne succedono tante: Gordie rischia di essere azzannato da Chopper, il cane a guardia di una discarica; tutti si fanno un bagno e si rendono conto che quell’acqua è infestata da sanguisughe… e tante altre.

Gordie è la voce narrante e la storia viene intervallata anche dai suoi racconti perchè da adulto sarà uno scrittore. Racconterà, intorno al fuoco, ai suoi amici, la storia di Davie Hogan un ragazzo obeso che decide di vendicarsi in modo singolare di tutti coloro che lo prendevano in giro per il suo aspetto.

Non importa se i ragazzi troveranno o meno il corpo di Ray Brower, quello che merita attenzione è il vissuto di ognuno di loro che potrebbe dare l’impressione di giocare a fare il duro ma che in realtà è cresciuto troppo in fretta a causa delle mancanze familiari. Gordie per esempio vive all’ombra di un fratello maggiore morto in un incidente. I genitori sembrano non considerarlo affatto perchè hanno santificato la figura del primogenito.

Mi ha colpito e mi ha fatto riflettere anche un altro atteggiamento di questi ragazzini. Nonostante siano dei piccoli ribelli,fuori dagli schemi che potrebbero riempire di ingiurie e accuse i propri genitori, unici responsabili della loro miserevole vita, continuano a nutrire un certo rispetto riverente e sentono comunque la loro autorità scorrergli nelle vene.

Al giorno d’oggi invece il dislivello Genitore-Figlio sembra perdersi per strada sempre di più. I figli avanzano mille richieste e non accettano rifiuti mettendosi ad un pari livello.

Ho amato questo racconto dalle mille sfaccettature.

Recensioni

Rubrica: Films From Books! (2′ appuntamento)

9 Marzo 2011
Ciao a tutti amici!!!

Come va?
Oggi ho pensato di dare vita a questo nuovo post molto distante dal primo!
Per chi non avesse avuto modo di leggere i post precedenti… cosa si affronta in questa rubrica?
E’ semplicissimo: traccio un breve paragone tra un libro che ho letto e la sua trasposizione cinematografica rintracciando pregi e difetti.

Pronti per iniziare?
Ecco il booktrailer del film…

Scheda film:

USCITA CINEMA: 09/01/2009
REGIA: Tomas Alfredson
SCENEGGIATURA: John Ajvide Lindqvist
ATTORI: Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord
FOTOGRAFIA: Hoyte van Hoytema
MONTAGGIO: Tomas Alfredson
PRODUZIONE: EFTI
DISTRIBUZIONE: Bolero Film
PAESE: Svezia 2008
GENERE: Drammatico, Horror
DURATA: 114 Min

Prima di procedere, QUI, c’è il link della mia recensione sul libro.

Il mio parere sul libro è molto positivo ed è uno dei libri a me più cari del genere “vampirico”.
Per questo avevo un po’ di timore e remore nei confronti di questo film.
Ho letto la scheda del film solo dopo averlo visto e quindi mi spiego tante cose.
La sceneggiatura è stata scritta proprio dall’autore!!!

In generale non manca nulla. Ci sono le cose più importanti, le scene più belle. E un lavoro del genere è stato possibile perchè solo un autore sa quali sono i tratti salienti del proprio libro.
Mancava solo una cosa importante che avrei voluto vedere.
E’ stato risolto con le parole di Eli, la protagonista, ma nel libro era molto più originale: Oscar riusciva a vedere scene del passato di Eli semplicemente toccandola. Un passato duro, crudo, malvagio sulla trasformazione di Eli.
A parte questo, l’unico neo è la lentezza di tutto il film.
Forse è il tipo di recitazione di questo paese (La Svezia).

Pur amando questa storia, la mancanza di ritmo mi ha messa a dura prova. Avrei voluto smettere di vedere il film. Ha vinto solo la mia curiosità.

Non lo consiglierei a chi ha già letto il libro se non per rispolverare solo gli eventi nella propria memoria.

Per chi invece non conoscesse la storia, direi che il film può essere solo un assaggio ma dopo di esso deve assolutamente immergersi nel mondo sconfinato delle emozioni che solo il libro può dare. Sono di parte? Forse sì 🙂

Le ambientazioni sono perfette, probabilmente sono le stesse che hanno ispirato l’autore.
Le scene sono proprio come le immagini leggendo.
Gli attori… Oscar lo immaginavo diverso. Forse più gracilino e indifeso. Gli altri possono andare.

E voi li avete assaporati entrambi?

Per oggi concludo questo post, alla prossima!!!

Recensioni

Films from Books-1′ appuntamento

20 Gennaio 2011

Sì, amici, oggi sono in vena…
sono proprio spinta a condividere con voi le mie riflessioni sul primo paragone Libro-Film!

Non vi dico subito di cosa si tratta… ve lo lascio intuire e scoprire con il booktrailer del film…

Ebbene sì, oggi parliamo proprio di una perla della letteratura “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.

Scheda film:

Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice)

Cast
Keira Knightley, Matthew Macfadyen, Rosamund Pike, Donald Sutherland, Brenda Blethyn, Judi Dench, Jena Malone, Simon Woods, Tom Hollander, Rupert Friend

Regia
Joe Wright

Sceneggiatura
Deborah Moggach, Emma Thompson

Durata
02:07:00

Genere
Commedia

Distribuito da UIP (2006)

Si sa, chi legge, nutre timori e diffidenza nei confronti della trasposizione cinematografica.
Io sono partita in vantaggio perchè avevo già sentito i commenti delle mie amiche lettrici che avevano già visto il film e quindi ho potuto prepararmi.
Spesso sono molto critica e mal disposta a vedere films soprattutto quelli che ripropongono i miei libri preferiti.
Io adoro la Austen…probabilmente sono poco attendibile perchè ho letto, per ora, solo questo libro, ma è bastato un solo romanzo per rubarmi il cuore e spingermi a comprare la raccolta delle sue opere principali.

Ho recensito anche brevemente il libro qui

http://www.facebook.com/notes/books-passion/orgoglio-e-pregiudizio_jane-austen/123817724316780

e il mio voto era positivissimo.

Ma passiamo al confronto.

Vi dico subito che sono abbastanza soddisfatta del risultato.

Anzitutto ho ritrovato le medesime battute tra i personaggi.
Non avrei sopportato un dialogo privo dell’umorismo pungente e diretto del signor Bennet.
Lo adoro e non poteva essere interpretato meglio.
Centratissimo anche il personaggio della signora Bennet: un’oca giuliva, pedante e sciocca, priva di profondità d’animo che vive esclusivamente per ingegnarsi sul modo di elevare la posizione sociale delle sue figlie e di conseguenza sua.
Il personaggio opposto alla signora è assolutamente sua figlia Lizzy che preferisce condannarsi ad una vita da zitella piuttosto che sposare un uomo che non ama.
Vive d’illusioni?
Probabilmente per gli usi del tempo, sì!
La società in genere mira e si fonda proprio sui matrimoni d’interesse.
E Lizzy è la nostra ventata di modernità e realtà.
Non sopporta tutti questi stereotipi, proprio come me.
Ci fa assaporare la nostra normalità.
L’attrice è bravissima. Recita anzitutto con le movenze, con la mimica facciale e io prediligo proprio questo tipo di attore.
Rispetto al libro, mi aspettavo un’attrice meno giovane e non così magra.
Mi aspettavo un’attrice meno aggraziata, così come mi aspettavo in Mr Darcy.
L’attore infatti è più affascinante di quanto mi aspettassi dal libro.

Un altro personaggio che si è un po’ discostato dal mio immaginario è stato il signor Bingley. Nel film lo hanno reso quasi un personaggio comico e un po’ tonto.
Mi ha spinta a paragonarlo a quegli elfi pasticcioni delle fiabe.
Non lascia trasparire neanche un minimo di rigore e rigidità caratteriale che ho evinto dal romanzo.
Questo, secondo me, è dipeso dalla sfumatura ironica che investiva un po’ tutto il film, classificato appunto come Commedia.
Con lui hanno un po’ calcato la mano.

Per il resto, tutti gli altri personaggi (le altre sorelle Bennet e altri personaggi che si affacceranno nel corso della storia) hanno confermato le mie ipotesi.

Anche la trama e, come dicevo prima, i dialoghi, sono quasi fedeli all’originale.
Forse, la narrazione, in alcuni punti, è un po’ lenta. Ma è quasi trascurabile.

Per riassumere, eccovi di seguito le mie votazioni:

Scelta attori e caratterizzazione personaggi: 7 e mezzo
Trama e dialoghi: 8
Ritmo narrazione: 7
Voto complessivo: 8

E voi che ne pensate? Avete letto e visto il film?Come vi sono sembrati?

Spero che questa rubrica vi appassioni.
A me da l’opportunità e l’occasione di ritagliarmi del tempo anche per i film.

A presto amici!!

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