Recensioni

Recensione: “Red” di Kerstin Gier

3 Febbraio 2012

Titolo: Red- trilogia delle gemme
Autrice: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Prezzo: 16,60
Pagine:329

Ciao a tutti infreddoliti amici!
Da voi è arrivata la neve?
Io ci sto sperando ma a quanto pare c’è solo l’aspetto negativo: il freddo.
Certo, i disagi che essa crea non sono affatto piacevoli e spesso pericolosi, ma sarebbe carino svegliarsi con un paesaggio imbiancato.

Chiacchiere a parte…
è da un po’ che ho letto questo romanzo ma solo oggi ho modo di mettermi al pc e lasciar scivolare i miei pensieri sulla tastiera.

Diciamo che rispetto all’ondata di recensioni in merito, sono un po’ in ritardo. Infatti è già stato pubblicato Blue (il secondo di questa trilogia) e a giorni troveremo in libreria addirittura il terzo e ultimo capitolo!Ma ho intenzione di accelerare i tempi e mettermi presto in pari.

Conoscete bene la mia avversione per i libri non autoconclusivi, quindi sono stata un po’ riluttante rispetto alla lettura.

Mi sono gettata una sera ed eccomi qui, entusiasta di parlarvi di questo libro.

Altra cosa che già sapete è che amo i temi sui salti temporali, flashback o epoche passate.

Gwendolyn è la protagonista. Fa parte di una famiglia che ha il gene dei viaggiatori nel tempo. Ma lei non è la prescelta. Secondo un calcolo sulle date di nascita, colei che erediterà il gene è sua cugina Charlotte. Ella è stata quindi addestrata sin da piccola a questo scopo: lezioni di scherma, di ballo, di portamento.. insomma tutto ciò che le garantirebbe un adattamento veloce ad ogni genere di epoca passata.

Ma Charlotte prenderà il cosidetto due di picche!Non è lei… a 16 anni è Gwen a fare il suo primo salto temporale, da sola, senza preparazione. Come mai?Perchè Gwen?

Immaginate lo scalpore… Charlotte chiaramente la detesta, Gwen si sente scomoda in questo ruolo e ha metà della sua famiglia contro, non avendo digerito appunto la novità.

Ma è destino.

La faccenda è ben più complicata di una semplice quisquilia familiare.
Ci sono complicazioni ben più profonde: esiste un aggeggio chiamato cronografo che necessita di 12 gocce di sangue (quella degli unici 12 viaggiatori esistenti) per funzionare… a che scopo? Nel primo libro questo non è spiegato, fatto sta che due viaggiatori del tempo lo hanno rubato per riuscire a battere sul tempo coloro che sono incaricati di raccogliere queste gocce di sangue.

A cosa serve questo cronografo?
Cosa riuscirebbe a fare colui che ne venisse in possesso?

Per questo, io e tutti coloro che come me, stanno iniziando adesso questa trilogia devono fiondarsi nella lettura dei prossimi capitoli.

L’ho trovato davvero interessante. Fluido, intrigante, misterioso e poi c’è quel tocco di rosso… quello di una passione che sta per nascere tra Gwen e il suo compagno di viaggio Gideon, che non è per nulla sdolcinato o puerile, o troppo adolescenziale. E’ dosato bene, adatto anche per una lettrice un po’ anzianotta come me 🙂

Ve lo consiglio caldamente, anche perchè, non appena riuscirò a sistemare l’immane pila di libri da leggere, volerò a gustarmi i capitoli successivi.

Buona serata e buone letture!!!

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2 Comments

  • Reply Eclisse OttantaTre 8 Aprile 2013 at 17:02

    concordo su tutto quello che dici!!Gideo.. si fa battere un pò il cuore! 😛

  • Reply Giuliana 9 Aprile 2013 at 20:37

    già, è delineato molto bene quel personaggio 🙂 misterioso, sfuggente e attraente al punto giusto 😛

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