Recensioni

Amabili resti_Alice Sebold

21 maggio 2010

Il tema della morte è sempre uno dei più complicati,dei più intimi,specialmente quando ci si sofferma sul dopo…
Non è tanto il momento in cui si apprende la dipartita di un proprio caro a sconvolgere,ma tutti i processi che ne conseguono,le reazioni,le prese di coscienza…
Triste,raccapricciante,assolutamente ingiusto ciò che accade alla piccola Susie preda di un uomo diabolicamente freddo e distaccato.
Il personaggio a me più caro è stato certamente Jake,il papà di Susie che prende la strada più difficile: guardare in faccia la realtà e fare i conti con tutto il dolore della perdita di sua figlia.
Un padre che non si rassegna e ascolta il suo istinto anche se non sa come dimostrare ciò che esso gli suggerisce e gli comunica con assoluta certezza: contro quale uomo debba puntare il dito.
Tante sono le trame che si intrecciano:Susie dall’alto del suo Cielo (la parte in cui si è fermata,una sorta di limbo) osserva ciò che accade sulla terra,ciò che i suoi cari fanno,come evolvono le loro vite compresa quella del suo assassino.
E’ bello e molto toccante il momento in cui Jake è in ospedale per un infarto.
Ho esultato anche quando per Susie c’è stato il momento del riscatto: quello che le accade grazie a Ruth,una ragazzina che ha un sensibilità particolare, (che non dico per non ricadere in spoiler), è un modo tenerissimo per ripulire la sua intimità e ripagarla di tutta la violenza che ha subito prima di morire.
Voto 8 e mezzo.
Alice Sebold (autrice) ha usato un linguaggio scorrevole e ricercato,dalle similitudini ricche e sentite,che ha tenuto acceso il mio interesse per tutta la lettura.

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3 Comments

  • Reply Allegra 8 settembre 2010 at 21:24

    Gran bel libro.
    Interessante e puntuale il modo in cui ne parli.
    Ciao! 🙂

  • Reply Maìa 6 luglio 2011 at 10:14

    Questo libro mi ha stupita! Mi ha dato più di quanto mi aspettassi!
    La storia è narrata in modo semplice…quasi a sottolineare l'innocenza con cui Susie è stata travolta dal mondo sporco e atroce degli "uomini cattivi".
    Soprattutto in questi anni in cui ogni giorno sentiamo nei TG avvenimenti simili, il libro mi ha fatto riflettere soprattutto sul significato della perdita, sullo stato d'animo di chi ha amato e non potrà più amare, se non nel proprio cuore.
    La rabbia che ho provato mi ha fatto sentire parte del racconto.
    Ciao.Maìa

  • Reply Giuliana 26 luglio 2011 at 17:35

    Brava Maia, hai colto nel segno, il libro è spettacolare proprio per la carica emotiva!

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