Recensioni

Tutta la vita che vuoi di Enrico Galiano

15 giugno 2018

Buon pomeriggio/sera lettori!

Secondo appuntamento, per me, con Enrico Galiano.

L’avevo lasciato qui(clicca sul nome, dal min 2 al min 5):Video recensione 

Già con questo primo volume avevo potuto prendere un assaggio del suo stile narrativo, adesso posso quasi esprimere con certezza un concetto: con le parole è un vero maestro!

 

416 pagine, rilegato, euro 17,90, Aprile 2018

Trama:

Ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. Ci sono attimi così pieni da sembrare infiniti. È un susseguirsi di quei momenti che Filippo vive il giorno in cui per la prima volta riesce a rispondere al professore di chimica che lo umilia da sempre. Appena fuggito da scuola vuole solamente raggiungere Giorgio, il suo migliore amico, che davanti alla chiesa si sta domandando perché non sia ancora riuscito a piangere al funerale di suo fratello. In una macchina che non potrebbero guidare senza patente, sono solo due adolescenti. Ma sono in lotta contro il mondo da cui non vogliono più essere sopraffatti. Mentre sono fermi in un parcheggio, arriva verso di loro una ragazza che corre a perdifiato. È Clo che ha appena rubato un telefonino, perché quello è il suo modo di spezzare la pioggia che sente dentro. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. Non servono tante parole. La voglia di vivere che portano dentro è palpabile. La voglia di cambiare è impressa nei loro volti. E allora è quello il momento giusto per fare tutto ciò che non hanno mai avuto il coraggio di fare. E Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa potrebbe renderli felici. Così il buio intorno è un po’ meno scuro e lascia filtrare piccoli spicchi di luce. Lei ha lo zaino pieno di motivi per cui essere grati alla vita, come le nuvole quando sembrano panna o l’odore della carta di un libro nuovo. Ora spetta a Giorgio e Filippo trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse, senza dubbi, senza incertezze. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Clo non riesce a condividere con loro la sua più grande speranza per il futuro. Perché a volte si è troppo giovani per capire che esiste qualcuno pronto ad ascoltare. Perché a volte ci sono segreti che non si è pronti a rivelare. Per farlo si deve ammettere che non bisogna temere l’arrivo della felicità per toccarla davvero.

Questa è una di quelle poche volte in cui  non riesco a scegliere le parole giuste per descrivere un libro.

Anzitutto, dal punto di vista stilistico, la cosa che più mi ha colpito è quanto questo autore sia un bravo “PAROLIERE”. Di per sé questo termine si usa per coloro che scrivono testi musicali ma io l’affinità ce la vedo lo stesso. Le parole che fa usare ai suoi personaggi (nel primo libro Gioia ne cercava di rare, in questo secondo libro Filippo, dislessico, ne inventa di sue) sono musicali, ritmate, ammalianti, curiose.

Ma c’è anche Giorgio, balbuziente, che ha proprio difficoltà ad esprimersi fluidamente e Clo, che le sue parole, i suoi pensieri li fissa su carta come promemoria di vita.

Enrico Galiano poi è capace di inventare storie che inventate non sembrano. Del tipo che vorresti prendere un telefono e chiamare ciascun personaggio per dire: “Ehi se vuoi ne parliamo, io ci sono!”.

Perché qui la vera protagonista è l’empatia.

Perché anche se questi tipetti strambi fanno cose sbagliate, non riesci proprio a rimproverargli nulla.

Con i loro errori, Filippo, Clo e Giorgio ti invitano a viverti la vita a pieno, a prendere tutte le occasioni al volo, ad avere coraggio, a dire la verità, a riscoprire te stesso!

Infine questo libro mi ricorderà sempre che non è mai troppo tardi per raddrizzare il tiro, qualsiasi cosa accada.

Buone lettureeeeeeeeeeeeee

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