Recensioni

Tredici di Jay Asher

19 aprile 2017

Buon pomeriggio cari lettori!

Sono entusiasta di parlarvi oggi di Tredici di Jay Asher!

Di per sé la trama di aveva incuriosita, poi quando ho letto dell’uscita della serie tv,mi sono gettata a capofitto nella lettura!

Esistono almeno tre cover del libro.

1. Quella originale

2. Quella italiana

3. Quella che richiama la serie tv

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dati: 246 pagine, cop.rigida,Mondadori, euro 14,45

Secondo me quella originale rende di più l’idea di quanto degrado emotivo possa esserci in questa storia!

 

 

Trama:

(Da ibs.it) Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l’ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l’hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare…

Dapprima l’idea di fondo di questo libro mette addosso una sensazione  di oscurità, inquietudine e perversa curiosità.

Hannah, lo sappiamo sin dall’inizio, si è suicidata e le sue ultime volontà risiedono in quelle audiocassette in cui ha individuato tredici persone in qualche modo coinvolte e responsabili del suo gesto.

Questo la rende agli occhi del lettore una persona disturbata che ha compiuto un gesto egoistico e folle nel cui turbinio vuole attirare le persone a lei vicine, per punirle.

Il punto di vista è quello di Clay, per il quale si prova subito una innata simpatia e per il quale non riusciremmo mai a vedere un ruolo negativo nella storia di Hannah. Ma siamo altresì convinti che lui qualcosa le abbia fatto, altrimenti non avrebbe quelle cassette.

In questa nebbia di incertezza, ci sentiamo sperduti anche noi lettori, come Clay, che non sa davvero in che modo abbia contribuito a questo gesto.

Così ogni cassetta è un colpo al cuore, ogni storia è una rivelazione e tutto viene dipanato dai commenti chiarificatori di Clay. Ma il suo turno non arriva mai e questo crea una tensione ingestibile.

Il significato più profondo e nascosto di questa storia si racchiude in una sola parola: bullismo.

Bullismo non è solo l’insieme di gesti intrisi di cattiveria e forza fisica, ma anche quella forma più infim fatta di demolizione psicologica nei confronti di una persona debole. Bullismo è quando in giro si fanno circolare notizie false sul conto di qualcuno, rovinandole la reputazione e minando il suo amor proprio. Bullismo è quando si calpesta la sua dignità, mettendo in piazza le sue debolezze e incertezze. Bullismo è Hannah che non ha più la forza di lottare e di vivere la sua vita in serenità, scegliendo un drammatico epilogo.

Questo libro è meraviglioso, non potete assolutamente perdervelo ed io devo correre sul mio profilo netflix a guardare le 13 puntate…

Ps: sul sito www.osservatoresieriale.it c’è un articolo interessante sulla serie tv, di seguito il link diretto.

link: http://osservatoreseriale.it/13-reasons-why-finale-la-recensione-dellultimo-episodio-della-stagione/

Buone lettureeeeeee

 

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