Recensioni

The Queen of Tearling di Erika Johansen

3 agosto 2016

Buon giorno cari lettori!

Oggi 3 Agosto. So che siete tutti spaparanzati al sole, con una bevanda fresca e magari con un buon libro da leggere. Io invece sono qui con i miei soliti ritmi e i miei amati libri ma senza spiagge assolate.

Ma non posso non parlarvi di questo romanzo fantasy: The Queen of Tearling!

Ho letto The Queen Of Tearling consapevole del fatto che non fosse una uscita recente e che addirittura ci fosse già  il secondo volume, ma in primis la veste grafica e poi la trama, mi hanno perseguitata per mesi.

pagine 387, costo euro 19,00, cop. rigida, segnalibro integrato, Multiplayer edizioni

Trama:

Kelsea Raleigh Glynn è una ragazza di diciannove anni che vive isolata con una coppia di anziani che per anni si sono occupati della sua crescita ma soprattutto della sua formazione. Infatti Kelsea è la figlia della regina Elyssa del regno di Tearling che ha dovuto vivere nascosta fino all’età giusta per poter governare. La regina Elyssa è morta e Kelsea deve raggiungere incolume il castello per potersi insidiare e svolgere finalmente il suo compito. Ma sarà poi così semplice?

Il mondo descritto da Erika Johansen è abbastanza bizzarro e anche un po’ anacronistico perché siamo in un regno in cui si combatte con spade e magia ma si parla anche di chirurgia estetica. I personaggi sono curiosi e ben caratterizzati a tal punto che anche un personaggio minore è ben delineato e inserito nel contesto.

Si capisce sin dagli albori che Kelsea non è affatto come sua madre. Nonostante sia attratta dall’idea di conoscere ogni sua sfumatura, dall’altra parte rifugge il suo modello.

Kelsea non può essere come sua madre perché è combattiva, audace, ponderata nelle scelte e tutt’altro che egoista.

Inoltre, nonostante sia estranea all’ambiente in cui è stata inserita, dimostra di avere a cuore le sorti del suo popolo e di avere una propensione innata nel governare.

Esploriamo insieme a lei il suo potenziale e viviamo insieme a lei la conflittualità insita in se stessa: il desiderio di dimostrare il suo valore e la paura di cedere e non essere all’altezza.

L’autrice apre e descrive diverse situazioni che, sono convinta, approfondirà nei volumi successivi, ma allo stesso tempo delinea accadimenti ben congeniati, carichi di adrenalina e assolutamente coinvolgenti per il lettore che ama tali ambientazioni: un po’ di stile medioevale, un pizzico di magia e tanta azione.

Leggerò i successivi? Assolutamente sì!

Veste grafica:

Non so se la foto rende ma le pagine risultano seghettate e irregolari per rendere il libro vissuto, antico e in linea con il periodo s

The queen of tearlingtorico descritto. Anche il colore delle pagine stesse è tendenzialmente tra il giallo e il marroncino, come se fosse un manoscritto consunto e vissuto.

 

 

 

 

 

 

 

The queen of tearling

Ogni capitolo ha alla sua sommità una citazione e un disegno. Nel romanzo ogni tanto sono disseminate anche delle inmagini evocative che spiegano e mettono in evidenza una determinata scena clou della storia. Nella loro semplicità hanno una chiarezza e un impatto molto forti.

 

 

 

 

 

 

 

La chicca finale è una mappa del Tearling posta in una tasca a fine romanzo all’interno della copertina.The queen of tearling

Buone lettureeeeeeeee

 

 

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