Recensioni

The Chemist,la specialista- Stephenie Meyer

19 febbraio 2017

Buona sera cari lettori,

in vista del lunedì molti di voi saranno già alle prese con cuscino e caldo piumone. Io ho deciso, prima di andare a letto, di parlarvi dell’ultima fatica di Stephenie Meyer: the Chemist, la specialista.

Ormai si sa, quando si cita l’autrice, il pensiero va inevitabilmente a quel manoscritto che non ha più visto la luce: Midnight sun di cui si sono letti solo pochi capitoli.

Più volte i lettori hanno chiesto a Stephenie di darci l’immensa gioia di leggere Twilight dal punto di vista di Edward ma l’autrice, risentita per il torto subito (qualche amico ha “sputtanato” questi capitoli inediti) ha abbandonato l’impegno.

Così successivamente in occasione del compleanno di Twilight ci dona il primo volume della serie con i personaggi “ribaltati”. Il vampiro quindi è una lei e l’umano di cui si innamora è un lui. Ah, ha anche alterato il finale, che personalmente ritengo più coerente e giusto, ma questa è un’altra storia.

Stephenie quindi decide di allontanarsi dal genere fantasy e di proporci un thriller. Come sarà il giudizio di Bookspassion?

Trama:

Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo «talento» come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarò sincera.

Lo stile di Stephenie mi è sempre piaciuto per il suo essere “familiare e accomodante”. Quando parla di sentimenti, riesce a rimescolare tutto nelle tue viscere. È per questo motivo che, probabilmente, fino a quando la protagonista non si innamora, gli eventi mi appiano privi di brio.

La nostra eroina ha dei modi di fare singolari e accattivamenti ma fino a quando non si innesca la chimica con lui, mi appare tutto troppo meccanico e ordinario. Ho davvero faticato, per la prima volta, a scorrere con fluidità le pagine.

Poi poco prima della metà tutto prende una nuova piega. Tutto mi sembra avere uno scopo e l’idea di leggere circa i contatti umani e la loro evoluzione, diventa la componente giusta che olia gli ingranaggi.

Insomma, è come se l’Oleandro (soprannome della protagonista) iniziasse ad emanare il suo odore quando arriva lui, il vento della passione.

La storia è ben congeniata, non dico che non mi sia piaciuta, anzi gli intrecci sono abbastanza arguti ma la prima parte mi ha messo a dura prova. Questo mi è accaduto anche con “L’ospite” in cui i primi cinque capitoli sono stati davvero una fatica di Sisifo.

Molto interessante è tutta la descrizione delle armi utilizzate e mi ha tenuta in trepidazione anche la parte relativa alla fuga dalla fattoria. Però non me la sento di sbilanciarmi.

Quindi 6 politico.

Non mi dilungo troppo anche perchè devo correre dal terzo capitolo della serie “Le sette sorelle” di Lucinda Riley che mi ha totalmente rapita.

Buone lettureeeeeeeeeee

 

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