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Tredici di Jay Asher

19 aprile 2017

Buon pomeriggio cari lettori!

Sono entusiasta di parlarvi oggi di Tredici di Jay Asher!

Di per sé la trama di aveva incuriosita, poi quando ho letto dell’uscita della serie tv,mi sono gettata a capofitto nella lettura!

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Serie tv: The walking dead

25 marzo 2012

Buona seraaaaaaaaaa amici!!!
Dunque vi scrivo ora perchè ho finito poco fa la visione della seconda stagione di questo telefilm.

Bene… dall’immagine potete ben capire che siamo in uno scenario post apocalittico e i pochi sopravvissuti sono in balia degli… Zombieeeeeeeeee!!!

In un post precedente in cui vi mettevo al corrente delle serie tv che stavo seguendo, descrivevo la serie in questione così:

Dopo una invasione di Zombie di cui non è chiara l’origine, ci sono pochi superstiti che cercano risposte e soluzioni ma contemporaneamente devono salvare la pelle.
Il personaggio trainante è Rick, il capo della polizia che poco prima dell’invasione, quando tutto era nella norma, viene ferito in un inseguimento e portato in ospedale dove entra in coma. Questo è l’espediente che serve per non spiegare l’invasione degli Zombie perché al suo risveglio, Rick trova già tutto “bello e pronto” e in totale stato confusionario deve anzitutto capire che succede e trovare la sua famiglia.
(se ci penso, tutti i libri che ho letto sull’argomento non spiegano mai l’origine degli zombie).
Non la seguo in lingua ma mi ritengo abbastanza soddisfatta dal doppiaggio che generalmente mi fa storcere il naso.
Questa serie mi piace perché si concentra sulle dinamiche di gruppo (gruppo che Rick ritroverà più avanti).
Ogni singolo personaggio ha un proprio dramma personale e spesso ci sono intrecci fra le varie storie.
Spesso ci sono azioni che i personaggi compiono che procurano loro una impopolarità assoluta ma che non è condannabile in questo tipo di situazione. In questo caso mi riferisco a Shane. Non riesco ancora a condannarlo nonostante la condotta discutibile.


Dopo un paio di episodi avevo accantonato un po’ la serie perchè il ritmo si era rallentato, poi però fortunatamente esso subisce un’impennata e ha riacceso il mio interesse.
Elementi più cruenti: più scene splatter sugli zombie.
Perdite: beh ci sono delle perdite abbastanza importanti che decimano notevolmente il nostro gruppo.
Evoluzione dei personaggi: beh c’è una crescita, un cambiamento generale della psicologia dei personaggi. Ovviamente i nostri amici devono assolutamente sopravvivere e spesso compiranno gesti estremi, cambieranno la visione del mondo.
Rick: passa da “coglione nel carrarmato” (come lo definisce Glenn nella prima stagione quando Rick inesperto si trova in balia degli Zombie e da vero furbo si nasconde in un carrarmato) a: “non c’è più democrazia per nessuno” quando decide che ormai le leggi comuni non possono più applicarsi un un mondo che va a farsi friggere…
Colpi di scena: notevoli!Specie nella puntata “Muore la speranza”.
Vorrei dirvi moltissimo ma non posso perchè sicuramente qualcuno ancora non l’ha vista ma posso dichiararmi assolutamente soddisfatta di questa serie e non vedo l’ora di poterne vedere una terza che sicuramente ci sarà dato il finale.
Ho solo paura che si esageri con il fantascientifico. Questo lo dico proprio per il finale che accenna un elemento, dal quale certamente partirà la terza stagione, che mi fa riflettere sull’evoluzione della storia.
Ciò che mi è piaciuto molto è la tensione che si respira. Ho letteralmente affondato gli occhi nello schermo e, se avessi potuto, sarei entrata a strangolare qualcuno oppure ad aiutare qualcun altro.
Ho spesso reagito di “pancia”: alcuni comportamenti mi hanno fatto saltare i nervi anche se con il senno di poi mi hanno fatto riflettere chiedendomi: io cosa avrei fatto?
Con questo è tutto!
Non perdetevi questa serie.
Un abbraccio!
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Serie tv: Dexter

9 febbraio 2012

Buona sera miei cari amici!

Si può adorare un Serial Killer?
Dovrei provare repulsione e odio per un personaggio assolutamente discutibile ma questo Dexter mi attrae.

Partiamo con ordine.

Vi sto parlando di una serie tv prodotta dal 2006 negli Stati Uniti targata Showtime.
Ciò che non sapevo e che ho scoperto da poco su wikipedia, è che questo telefilm si basa su un romanzo di Jeff Lindsay “La mano sinistra di Dio” solo per quanto riguarda però la prima stagione.
Dexter Morgan è un tecnico che collabora con la polizia di Miami, studiando gli schizzi di sangue sulle scene del crimine per determinare l’arma, il taglio, l’inclinazione ecc..
E’ molto bravo nel suo mestiere e in seguito capiamo anche da cosa sono dovute la sua meticolosità e precisione, nonché lo spirito di osservazione.
Dexter è anche, e soprattutto, un serial killer. Non uno di quelli comuni, efferati che agiscono secondo un impulso. Egli opera con uno scopo ben preciso, proprio per canalizzare i suoi impulsi omicidi.
Da quando il suo padre adottivo, Harry Morgan, un poliziotto, ha deciso di prendere Dexter sotto la sua ala protettiva all’età di tre anni, ha subito capito che nel ragazzo c’era qualcosa che non andava. Il ragazzino aveva questo impulso, questa sete di sangue che doveva in qualche modo essere gestita. Così gli fornisce un codice, una sorta di vademecum con il quale Dexter dovrà convivere. Egli non può fare a meno di uccidere?Bene, ucciderà persone malvagie, serial Killer senza scrupoli.
È proprio Harry che gli insegnerà a distruggere le prove, a passare inosservato, a comportarsi come una persona comune. Infatti Dexter è privo di rimorso ed è incapace di provare emozioni. Non sorride, non si diverte, non è spensierato come i ragazzi della sua età ed Harry cerca di insegnargli anche a fingere, per lo meno. A mostrare al mondo che in lui non c’è nulla di sbagliato.
Dexter ha anche una sorellatra, Deb, con la quale lavora: infatti lei ha seguito le orme del padre ed è diventata un poliziotto.
Deb dovrebbe essere gelosa e odiare Dexter perché tutte le attenzioni di Harry erano concentrati su di lui, l’anello debole della famiglia.
Per questo adoro Deb, perché ha sempre considerato Dexter un vero fratello. Inoltre è una ragazza spassosa, un maschiaccio ma che all’occorrenza sa tirar fuori la sua femminilità. Sotto la sua corteccia dura si nasconde il desiderio di trovare un uomo che sappia amarla come merita.

Nella prima stagione c’è una storia di fondo che è quella di un Serial Killer che si diverte a uccidere le sue vittime dissanguandole, facendole a pezzi e impacchettando ogni singola parte.
Un lavoro pulito, preciso che attrae il genio perverso di Dexter.
Ma questo serial killer è qualcosa di più. Pare aver capito cosa nasconda Dexter e voglia provocarlo, voglia lanciargli una sfida.
Dexter si troverà in difficoltà con il timore di essere scoperto.

Devo ancora iniziare la seconda stagione ma posso dirvi che la prima è autoconclusiva. Non so cosa aspettarmi dalla prossima e non ho neanche cercato notizie in giro perché odio gli spoiler.

Per me Dexter è un pazzoide nell’accezione positiva del termine. E’ estroso e interessante.
Ve la suggerisco caldamente.

Se qualcuno l’ha già vista, sappia che sono interessata alla sua opinione.

A presto,
buone letture e buona visione,
un abbraccio Giuliana

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Parliamo di… Breaking bad?

9 gennaio 2012

Buon pomeriggio amici!
Ricomincia la routine, il lavoro, i soliti impegni.
La sveglia ritorna a farci disperare la mattina e la nostra aria riposata e placida lascia il posto al colorito smunto e alla faccia strapazzata di chi, come me, legge fino a tardi!

Ricomincio a scrivere nel blog ma oggi non vi parlo di un libro.
Altre sono le passioni che mi smuovono e tra queste c’è quella per le serie tv.

Breaking Bad… vediamo un po’…
ho iniziato a seguirla il mese scorso bruciando subito la prima stagione(d’altronde sono solo 7 episodi), infatti sono ai primi della seconda.

E’ stata ideata da Vince Gilligan il cui nome può essere abbinata alla serie X-files. BB, è trasmessa negli Usa dal 2008.

Dunque, il significato letterale di Breaking bad non so darvelo… ma io credo possa tradursi con..

Incattivito?
Beh stando alla trama e al cambiamento di Walter White (Bryan Cranston), il protagonista, credo proprio che sia la definizione giusta.
Walter è un professore di chimica che insegna in un liceo con una moglie incinta e ossessiva,una donna “troppo”: troppo appiccicosa, troppo premurosa, troppo petulante, troppo impicciona…
e un figlio disabile,Walter jr (RJ Mitte): con problemi di deambulazione e di linguaggio, soprattutto.
Cosa cambia nella vita di quest’uomo?

A parte la consapevolezza di vivere una vita mediocre al di sotto delle sue possibilità: la sua non è certo un’intelligenza da “sprecare” in un liceo, egli infatti potrebbe ambire a posizioni ben più importanti (piccolo flash della prima stagione: la prospettiva di una posizione di spicco in un’azienda, non andata in porto per motivi oscuri). Fulmine a ciel sereno: scopre di avere un cancro ai polmoni.
Il suo atteggiamento remissivo via via subisce una mutazione:
 SA: di avere un figlio con problematiche e una moglie che presto darà alla luce un altro pargolo, è consapevole della esiguità delle sue finanze. 
VUOLE a tutti i costi garantire una buona qualità di vita alla sua famiglia anche dopo la sua morte.
DECIDE: di mettersi in affari con un ex studente per la produzione e lo spaccio di metanfetamine.
E’ un chimico, conosce le formule ed è capace di produrre le metanfetamine più pure che si siano viste sul mercato.
Iniziano i guai. Non conosce le dinamiche del mondo in cui si sta facendo strada, avrà a che fare con criminali spietati, regole ferree, omicidi e pericoli di ogni sorta.
Lui, uomo semplice, vissuto in un ambiente ovattato, circondato dalla sua piccola nicchia calda e accogliente, dovrà esporsi ad ambienti tutt’altro che ospitali. 
C’è un’evoluzione del personaggio strabiliante ma allo stesso tempo cogliamo la sua debolezza, quel male oscuro rintanato nel suo corpo che via via minerà la sua salute dall’interno.
Io ne sono rimasta affascinata.
Ci sono anche altri personaggi:
il cognato Hank (Dean Norris) che fa parte della Dea, probabilmente è lui che  ha “ispirato”Walter. Infatti dopo aver assistito alla cattura di una spacciatore, Walter partorisce l’idea di mettersi in affari con uno di questi ceffi.
sua cognata Marie (Betsy Brandt), cleptomane, ma sicuramente molto più “reale” della signora White!
(ok, non devo trasmettervi le mie antipatie ma Skyler White (Anna Gunn) al momento non la digerisco proprio).
Jesse Pinkman,(Aaron Paul) socio di Walter, ex studente, che è davvero uno sbarbatello. Ma è un personaggio particolare, è pauroso ma è sempre invischiato in relazioni con tipi poco raccomandabili.
Momenti di tensione, di commozione, di adrenalina, di riflessione tracciano le linee fondamentali di questa serie.
Mi piace perché è qualcosa di possibile, di realizzabile. Le reazioni sono autentiche. Motore di tutto è sicuramente la disperazione di Walter.
Ve la consiglio.
Al momento in Italia non è stata ancora doppiata la 4′ stagione. Io sono alla seconda che prevede, come la terza e la quarta, 13 episodi da 40 min circa.
Non sono brava negli aspetti tecnici quindi possiamo parlarne insieme se avete visto questa serie o volete approcciarvi.
Vi auguro buona serata, buone letture e da oggi buona visione 
alla prossima
un abbraccio
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Parliamo di serie tv?

11 novembre 2011



Ciao a tutti amici!!
Oggi volevo condividere con voi un’altra mia passione: le serie tv.
Penso che esse siano un ottimo modo per impegnare il nostro tempo libero perché sono anch’esse arricchenti.
La maggior parte le seguo in lingua così, a furia di ascoltare dialoghi in inglese, riesco a esercitarmi e poi amo tantissimo quel tipo di recitazione non solo a parole ma anche di mimica e gestualità.
 Inoltre penso che gli americani siano un gradino più in alto rispetto alle nostre fiction, non credete?
Mi piacerebbe sapere se a vostro parere ci siano serie italianissime e valenti.

Le serie che seguo attualmente sono abbastanza variegate nel genere. La maggior parte però si rifà al mondo fantasy e sovrannaturale.

Ovviamente in lista ce ne sono altre e appena ci saranno i consueti blocchi stagionali, rimpiazzerò con le altre in lista.

Diciamo che mi piacerebbe poter commentare settimanalmente ogni puntata che vedo, per poter confrontare le mie con le vostre opinioni, ma temo di non riuscire ad essere così costante.

Vedremo, magari con l’anno nuovo 🙂

Comunque di seguito vi descrivo brevemente ciò che seguo e le mie impressioni, aggiungendo anche alla fine del post quelle serie che sono in lista d’attesa.
Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito!

The Walking dead:

Dunque siamo alla seconda stagione di questa serie. La prima è costituita da appena 6 episodi da 40 min circa mentre per la seconda pare siano previsti 13 episodi.
Tutto ruota intorno ad uno scenario che definirei post apocalittico. Dopo una invasione di Zombie di cui non è chiara l’origine, ci sono pochi superstiti che cercano risposte e soluzioni ma contemporaneamente devono salvare la pelle.
Il personaggio trainante è Rick, il capo della polizia che poco prima dell’invasione, quando tutto era nella norma, viene ferito in un inseguimento e portato in ospedale dove entra in coma. Questo è l’espediente che serve per non spiegare l’invasione degli Zombie perché al suo risveglio, Rick trova già tutto “bello e pronto” e in totale stato confusionario deve anzitutto capire che succede e trovare la sua famiglia.
(se ci penso, tutti i libri che ho letto sull’argomento non spiegano mai l’origine degli zombie).
Non la seguo in lingua ma mi ritengo abbastanza soddisfatta dal doppiaggio che generalmente mi fa storcere il naso.
Questa serie mi piace perché si concentra sulle dinamiche di gruppo (gruppo che Rick ritroverà più avanti).
Ogni singolo personaggio ha un proprio dramma personale e spesso ci sono intrecci fra le varie storie.
Spesso ci sono azioni che i personaggi compiono che procurano loro una impopolarità assoluta ma che non è condannabile in questo tipo di situazione. In questo caso mi riferisco a Shane. Non riesco ancora a condannarlo nonostante la condotta discutibile.

The Vampire diaries:

Probabilmente questa serie risulta abbastanza discussa e oggetto di opinioni controverse.
A me piace. I protagonisti sono dei vampiri che cercano di vivere indisturbati nel mondo degli umani. C’è la storia d’amore tra il vampiro Stefan e l’umana Elena. C’è il fratello vampiro Damon che fa da terzo incomodo. Ci sono anche streghe e licantropi.
Insomma un bel calderone.
Siamo alla sua terza stagione.
Devo dire che ogni stagione ha rivoluzionato tantissimo la storia. Ciò che è sembrato sdolcinato è scontato nella prima, è diventato imprevedibile nella seconda e assolutamente rivoluzionario nella terza.
Gli avvenimenti sono davvero numerosi. Ogni puntata lascia l’amaro in bocca e prevede matematicamente un colpo di scena.
La terza stagione ha rasentato l’esagerazione ma per fortuna ha ritrovato il suo equilibrio.
Molto curato l’aspetto dei personaggi che attraversano le loro fasi e di cui possiamo davvero studiarne l’evoluzione.
Non è affatto scontata e sdolcinata come la prima stagione può far immaginare.
C’è molta azione e dinamicità.
Gli attori, seppur giovanissimi, hanno stoffa.
Offre sempre grattacapi a noi fans che ogni volta facciamo congetture che ci vengono smontate costantemente.

The American Horror Story:

Vera protagonista di questa serie è una casa stregata.
Ne succedono davvero di tutti i colori,
Tutto inizia quando una famiglia decide di trasferirsi in questa mastodontica e antica dimora.
Quello che i protagonisti e nuovi inquilini non sanno è che questa casa ha alle spalle un passato oscuro e poco raccomandabile. Probabilmente ci sono stati dei delitti e le anime tornano a presentare il conto.
Bisogna seguire questa serie con molta attenzione perché spesso gli avvenimenti del presente si confondono con quelli del passato e i protagonisti sono trascinati in un vortice di confusione e allucinazione.
A poco a poco ci vengono forniti gli elementi per capire e aggiungere tasselli al nostro puzzle.
Tutto è piuttosto inquietante e incredibile.

Glee:

Serie di tutt’altro genere. Siamo alla terza stagione e i protagonisti sono degli adolescenti che partecipano ad un glee club presente nella loro scuola. Guidati da un affascinante mr Schuester, docente di canto e ballo del gruppo, i talenti sono molteplici e anche le loro storie personali singolari.I componenti si esercitano nel canto e nel ballo e partecipano a gare regionali e provinciali.
Questa terza stagione è un po’ deludente, ritengo che la serie abbia perso un po’ di smalto e sia meno esplosiva delle altre. Le prime due stagioni invece sono state pazzesche sia per i canti coreografati e i tributi ai grandi della musica, sia per le storie di ogni singolo personaggio, che spesso si sono rivelate strappalacrime.

Pretty little liars:

Le quattro bugiarde più false che ci siano. Questa serie è piuttosto ingarbugliata. Tutto inizia quando scompare e poi viene ritrovata morta una delle 5 ragazze di questo gruppetto. La defunta era la ragazza più popolare della scuola ma anche la più spietata. Alla sua morte le restanti 4 ragazze iniziano a riceve degli sms che minacciano loro di svelare i segreti di ognuna di loro. Gli sms sono firmati con una A, iniziale del nome della ragazza morta.
Le ragazze dovranno mentire, sempre di più per celare aspetti riprovevoli del loro passato.
Ci saranno anche omicidi strani e particolari inquietanti.
Mi piace perché ogni qual volta cerchi di darmi delle spiegazioni, mi spiazza con nuovi scenari.

Lost:

Ci sarebbe molto, troppo da dire. Ho visto questa serie un anno fa. Tutte e 6 le stagioni bevute tutte d’un fiato.
Che dire?
E’ incredibile come una serie possa provocarti assuefazione.
Per giorni o anche per mesi, ho sentito un vuoto pazzesco.
Quando ho guardato l’ultima puntata mi sono detta: e ora che faccio?
Mi sono così emozionata, così addentrata nella storia che mi sono sentita orfana.
Ogni personaggio è incredibile.
Un aereo cade su un’isola e solo poche persone si salvano.
Sperano nei soccorsi ma essi non arrivano.
Su quell’isola però non sono soli…
Lo scenario è immenso. Le storie ricchissime e ingarbugliatissime.
Lacrime, gioie, dolori diventano per noi le stesse dei personaggi.
Anche i misteri che ruotano intorno all’isola ci trascinano e ci avvinghiano perché quell’isola è potente e un pezzetto del mio cuore vivrà per sempre lì.

Bene, le serie che mi sono state suggerite sono:

  • Breaking bad
  • Sons of anarchy
  • I soprano
  • Romanzo criminale
  • Boris

Ora devo solo trovare del tempo 🙂
Intanto buona visione e buone lettureeeeee
ciao ciaoooooo

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