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Ricordi indelebili di Blake Galen

12 ottobre 2016

Buonasera cari lettori!

arrivato il momento di mettersi in careggiata, tutti i tasselli scomposti della mia vita stanno tornando al loro posto ed io sto raggiungendo una mia regolarit!

Voi vi state dedicando ai vostri hobby preferiti? Oltre alla lettura,mi sto dedicando ad una serie TV che mi sta appassionando molto: Sons of anarchy.

 

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Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro – Recensione

22 giugno 2015

Buon pomeriggio Lettori!

Finalmente spaparanzata sul mio divano, vi posso parlare in maniera più completa di questo libro.

Infatti ne avevo fatto cenno velocemente nel video di Giugno al minuto 12:38

Garzanti
157 pagine
euro 9,90
cop. Rigida

Trama:
Una madre rimane sempre una madre, qualunque cosa accada. Una madre deve essere forte ad ogni costo. Una madre sa che il suo cuore non sbaglia mai perché batte all’unisono con quello del proprio figlio“.
 In questo libro ci sono diverse storie di figli che fanno scelte sbagliate o perdono la loro vita. Ma soprattutto le protagoniste sono le loro madri che devono affrontare il dolore e mostrarsi forti anche se sembra un’impresa impossibile.
I capitoli sono dedicati in maniera alternata a diverse storie: quella di Francesca e suo figlio Andrea che viene accusato dell’omicidio della sua fidanzata; quella di Teresa e di sua figlia Beatrice strappata via da un terribile incidente; quella di Zoe che da molto tempo è attaccata al filo sottilissimo della speranza: l’arrivo di un organo che possa essere compatibile con il suo corpo e le salvi la vita; quella di Paolo un ragazzo con una serie di problematiche che entra in conflitto con sua madre e quella di Valeria che forse ha l’unica colpa di essersi innamorata nel momento sbagliato.
Sì, tutti questi personaggi sono seduti sulla sedia sbagliata perché il destino ha giocato con le loro vite. Molte di essere si toccheranno in maniera fugace o lasciando delle impronte più profonde nei loro cuori. 
Non son come questa autrice ci riesca, ma le storie o le azioni che compiono i personaggi, per quanto erronee (e senza possibilità di perdono ) possano essere, non lasciano nel lettore una sensazione di completa negatività. 
Non sono proprio riuscita ad additarli nonostante l’ombra di morte intorno a loro fosse nera e palpabile.
Perché?
Forse perché a mitigare la durezza degli eventi, c’è quell’amore di madre che vince su tutto. Madri che spesso non negano quello che i propri figli hanno fatto ma con dignitosa rassegnazione, rimangono loro vicini, cercando di dare delle risposte. Sono anche arrabbiate e deluse, ma non smettono di ricercare anche in se stesse la causa dei loro sbagli.
Ogni madre reagisce in maniera differente e da un punto di vista umano e psicologico, è interessante analizzare i loro comportamenti e l’evoluzione degli stessi. 
La storia che forse più mi ha colpita, è quella di Paolo e della sua apparente inconsapevolezza rispetto ai gesti che sta per compiere. 
Inoltre mi sono riscoperta in piena armonia e empatia con Valeria, perché subirà le conseguenze dei gesti di un altro personaggio (che non vi svelo) alle quali non potrà né opporsi né porre rimedio.
Ve lo consiglio. L’idea dei capitoletti rende la nostra concentrazione sempre vivida e la poliedricità dei personaggi sapranno arricchirvi in maniera diversa.
Buone lettureeeeeeeee
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Il sogno dell'incubo di Marta Palazzesi

22 ottobre 2013

Ciao a tuttiiiii!!!


Rieccomi qui con una nuova recensione. Fresco fresco di uscita il secondo volume della trilogia “la casa dei Demoni” della Giunti.

Copertina rigida

448 pagine
12,00 euro

Trama:
( spoiler sul finale) Abbiamo lasciato Thea nel suo rammarico, o meglio dolore per la perdita del suo compagno Damian che è andato via per risolvere la sua situazione personale nel mondo sotterraneo. Insieme si sono allenati per combattere gli Azura, creature abominevoli e spietate che attaccano sia gli umani che i demoni come loro. Adesso Thea dovrà fare i conti con lo strano cambiamento di alcune persone a lei vicine che si comportano in un modo insolito. Dovrà fare i conti con i suoi sogni tormentati e con uno strano legame che le condiziona la vita…
Opinione personale:
Ricco di particolari senza essere noioso o troppo descrittivo. 
La storia é molto interessante soprattutto nella seconda parte quando la narrazione si carica di suspance e azione. 
Sicuramente l’autrice è una fonte inesauribile di fantasia.
Un pizzico di splatter e gotico, condisce la storia di per sè già piena di mistero. Il lettore sicuramente si trova nella situazione di girare le pagine con voracità tipica di chi vuole assolutamente sapere gli sviluppi.
Ho notato con piacere un maggior sviluppo della storia e del carattere di alcuni personaggi un po’ enigmatici nel primo capitolo quale per esempio il padre di Thea su cui sicuramente ci sarà da parte di voi lettori un leggero cambiamento di opinione.
Ma ci saranno anche altri personaggi che vi faranno un po’ impazzire per cui le vostre opinioni saranno discordanti e instabili per tutto il corso della lettura.
Si attende con ansia il capitolo conclusivo.

Voto 8 e 1/2

Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima.
Buone lettureeeee
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Recensione: “In verità è meglio mentire” di Kerstin Gier

15 giugno 2012

12,90 euro
213 pagine
copertina rigida
Corbaccio
Salve amici!
Avete iniziato a prendere un po’ di tintarella?
Io si, finalmente!!!
E parliamo oggi proprio di spiaggia!
Questo è un libro che vi consiglio quando siete spaparanzati al sole!
Leggero ma con dei rimandi alla riflessione.
Scorrevole ma con un linguaggio curato.
Divertente ma con una storia di fondo un po’ triste.
L’autrice è Kerstin Gier che la maggior parte di noi conosce per la trilogia fantasy di Red!!!
Il suo stile è sempre inconfondibile e speravo proprio che cambiando  genere non si perdesse.
Trama:
Carolin è una giovanissima vedova che inaspettatamente diventa anche ricca. Il suo cinquantenne marito non le aveva rivelato la fortuna che teneva ben nascosta.
Così Carolin si troverà a troneggiare su una famiglia, quella di lui, avidamente in cerca di una fetta dell’eredità!
Quella di Carolin non è solo una storia di eredità ma soprattutto di disagio. Carolin infatti è giovane e molto intelligente. Con un quoziente intellettivo pari a 158.
Ha sempre dovuto celare le sue doti perchè la gente non l’accettava. Troppo spaventati e in continua competizione.
Anche e soprattutto gli uomini non reggevano il confronto e inevitabilmente lei non riusciva a stabilire una relazione duratura.
Ma poi incontra Leo e lei cerca di provarci con tutte le sue forze. Da subito però capisce di dover nascondere il suo vero io illudendosi così di stabilire una relazione equa. Le sue lauree, le sue capacità e conoscenze di molteplici lingue ecc.. non possono venir fuori perchè le sarebbero d’ostacolo.
Leo infatti durante una festa scopre le doti di Carolin al pianoforte in un modo un po’ brusco: Carolin non regge il carattere della sorella di lui e nasce una divergenza proprio sul pianoforte. Carolin le mostra cosa intende e la sorella di Leo si sente messa in imbarazzo. Scoppia così una lite tra Leo e Carolin. Quella stessa sera lei conosce Karl, padre di Leo e per lei questo è l’uomo giusto. La sua storia con lui sarà giusta.
Ma Karl muore… troppo presto, troppo in fretta e Carolin ne è completamente devastata.
Questo libro parla sopratutto della delusione e disillusione nei confronti dell’amore e della vita in genere, dove essere schietti, sinceri, dire le cose senza mezzi termini sembra non essere il modo comunemente utilizzato dal resto.
E allora è meglio mentire?
Consigliato, buone lettureeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
un abbraccio
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Recensione: “Io sono Heathcliff” di Desy Giuffrè

26 aprile 2012

Fazi Editore
euro 9,90
pagine 237


Ciao a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!


Splende il sole,era ora!!!
Questo tempo mette buon umore soprattutto a me che subisco molto l’influenza del cattivo tempo!

Letto da un po’, oggi finalmente ve ne parlo.

Vi preannuncio che il mio giudizio è a metà strada perché questo libro presenta note positive ma, ahimè, anche note negative (ma non troppo).

Trama:
Elena Ray è la tipica ragazzina di buona famiglia, carina e viziata. Superficiale nei modi anche se sensibile. Damian Ludeschi è di tutt’altro ceto sociale. Ladruncolo ma affascinante, figlio di un uomo ambiguo e pericoloso. Damian ha anche uno zio che supera suo padre sicuramente in malvagità e illegalità.
Cosa lega Damian ad Elena?Cosa riconduce entrambi alla storia di Catherine e Heathcliff di Cime tempestose?Galeotto è un incontro spiacevole tra i due: Damian cerca di derubare l’amica di Elena. Tra loro c’è un contatto che scatena la potenza del destino…

Bene, bene…

Ciò che un po’, a mio parere, mina questo romanzo è proprio l’idea di fondo. Ricorrere ad un grande romanzo quale “Cime Tempestose”, pur discostandosene, porta il lettore a fare involontariamente un paragone.

Se proviamo a ignorare completamente il romanzo della Bronte, possiamo considerarlo un urban fantasy piacevole e originale.

L’elemento sovrannaturale (la presenza di Catherine e Heathcliff come entità influenti) non è invasivo ma si incastra bene nella narrazione fornendo dunque la peculiarità al romanzo.

Non ho condiviso la poca introspezione dei personaggi. Sappiamo di loro certo l’essenziale, ma mi è sembrato di non riuscire a collegarmi empaticamente con loro conoscendoli a fondo.

Migliora nella seconda parte, quando gli eventi incalzano e c’è un pericolo dai quali i due protagonisti dovranno allontanarsi.

Anche lo stile è altalenante ma scorrevole, semplice e curato.
Si legge in poco tempo sia per la fluidità che per il numero di pagine.
Carina anche la grafica della copertina.

Come una rondine non fa primavera, così un romanzo non può farci giudicare una scrittrice. Penso tuttavia che Desy Giuffrè sia brava con le parole. Questo si evince dalle descrizioni ma anche da come ha saputo trasmettere la tragicità dell’amore di Catherine e Heathcliff che si riflette su Damian ed Elena. Il tormento, la passione, la possessione, l’amore che spesso diventa feroce e malvagio.

Un bel 7 è sicuramente il voto che potrei attribuire.
Come sempre vi invito a verificare di proprio conto.
Sono sempre pronta al confronto.
Vi auguro buon pomeriggio e buone letture, un forte abbracciooooooo


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Recensione “La fantasia dello scarafaggio” di Edward Punch

16 aprile 2012

euro 9,80
Pagine 306
C.E: Mamma editori
Brossura


Ciao a tuttiiiiiiiiiiii!!!
Finalmente! Non vedevo l’ora di tornare a parlarvi di libri!
Questa settimana sono riuscita a leggere 4 libri e quindi nei prossimi giorni parleremo un bel po’.
Ci sono state letture piacevolissime, ma alcune un po’ meno…

Oggi sicuramente una lettura piacevole.
O meglio…. piacevole non è il termine giusto dato il tema… ma è un libro scritto bene e dal tema forte e toccante.
Un giallo, un thriller, inserito nella collana Kriminal tango di questa casa editrice.
Unisce tratti comici a quelli tipicamente tragici e adrenalitici del genere poliziesco.

Trama:
Siamo a Londra. Bambine bionde con gli occhi azzurri, che indossano camici bianchi, si suicidano senza avere motivazioni chiare.
Nor Temple, responsabile dei servizi sociali, non crede al suicidio rituale e di massa. Così, dapprima per conto proprio, in seguito affiancando il detective Carver, si getta nella ricerca affannata del bandolo che possa sbrogliare questa intricata situazione. Sarà davvero suicidio?

Singolari anzitutto i personaggi.
Temple è una donna sicuramente bellissima ma dal caratterino peperino. Curiosa e dallo spiccato intuito, inizialmente ficca il naso lì dove non è il suo campo. A tratti bisbetica, a tratti sensibile, deve farsi strada in un contesto che non l’accetta come protagonista di queste indagini. E’ proprio lei che ha la prima intuizione verso la quale si dirigeranno le indagini.
Non crede nel suicidio e subito si mette alla ricerca, per conto suo, di indizi che possano avvalorare le sue tesi. E’ puntuale e super organizzata con la capacità di catalogare tutto nei minimi dettagli.
Questo indispettirà dapprima il detective Carver ma in seguito sarà una caratteristica di lei che sfrutterà appieno.
Il detective Carver è il personaggio più criptico che abbia mai incontrato. Ha un modo di fare destabilizzante. Riusciamo ad avvertire empaticamente gli stessi momenti di disorientamento in cui si trova spesso Temple difronte al suo modo di fare.

Temple subisce lo stesso odio/amore che sentiamo noi lettori, sensibile a questo diabolico fascino che trasuda da Carver.
Insomma donne, si sa, amiamo il tira e molla e Carver in questo è maestro.

Nonostante questo piccolo particolare, la lettura è adatta a qualsiasi tipo di pubblico. Magari dai 16 in su, sia esso di genere maschile o femminile.

Non posso e non voglio dirvi verso cosa si dirigeranno le indagini. Il tema è forte e colpirà certamente la vostra sensibilità.
Quando ci sono delle ragazzine che muoiono è già un fatto toccante, a maggior ragione se il motivo ruota intorno alla sfera più profonda dell’intimo umano.

Unica nota dolente di questo libro è un po’ di “stallo” nella parte centrale prima che le indagini entrino nel vivo.
Per il resto la narrazione scorre, incuriosendoci e amareggiandoci per la morte di ragazzine che lasciano la polizia e tutti noi nel buio più totale e nel panico. Perchè lo fanno?Cosa le spinge, qual è il motivo?

Non è certamente banale.
Anzi curato e avvalorato da ricerche scientifiche.
L’autore miscela con maestria un linguaggio tecnico con uno fluente e alla portata di tutti.

Assolutamente consigliato.
Inoltre vi suggerisco di leggerlo in maniera continua per non perdere nessun passaggio.
Un abbraccio.
Ci sentiamo nei prossimi giorni.

Buone lettureeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee


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Racensione “Io non sono un serial Killer” di Dan Wells

22 marzo 2012

Fazi editore
Broussura
16,00 euro
281 pagine


Buongiorno miei cari!
Lo so, sto avendo periodi di “mutismo” ma sicuramente voi tutti siete impegnati quanto me.
Ho finito di leggere questo libro già da qualche giorno ma solo ora posso parlarvene.

Come vi vanno le cose?
A me tutto sommato bene, non posso lamentarmi.

Oggi parliamo di serial killer.
Ciò che mi ha spinta a leggere questo libro è sicuramente la nota del Publishers Weekly che trovate in quarta di copertina:

“Appassionati di Dexter, benvenuti in questo avvincente romanzo d’esordio. Il ritratto magistrale di un protagonista assolutamente unico”.


Mi si sono drizzate le antennine perchè sto seguendo questa serie, come ben sapete, (sono alla 3′ stagione) e non potevo perdermi un libro del medesimo genere.

Ma…
c’è un ma…

questo libro è raccontato dal punto di vista di un ragazzino di nome John e l’arguzia, l’ingegno, l’ossessione per  il macabro e le pulsioni descritte sono certamente notevoli per un adolescente ma non paragonabili a quello di un uomo fatto e formato come Dexter.
Dunque dopo un po’ il confronto non regge.
Questo non toglie lustro a questo libro che è sicuramente interessante, scorrevole, accattivante e a tratti un po’ folle.
C’è un particolare che mi ha colpito e colta totalmente impreparata e mi riferisco al tipo di serial Killer che John prende di mira.
Un insospettabile e anche le motivazioni per cui uccide sono totalmente spiazzanti.

Insomma nulla è come vi immaginate.

John è un sociopatico, non ha la capacità di provare empatia, di “sentire”, di provare sentimenti insomma.
Cerca, come dice lui, di tenere a bada la parte oscura di sè che come una belva, cerca di emergere scalpitante e ruggente.

Lui è convinto che, se non avesse delle regole ferree, la belva potrebbe prendere il sopravvento e lui si trasformerebbe in un Killer.

Frequenta uno psicologo al quale racconta tutto quello che può per sentirsi meglio.
Aiuta la mamma e la zia all’obitorio.
Probabilmente il lavoro di sua madre ha fomentato la sua fantasiosa e perversa natura e lo ha reso un po’ insofferente alla morte.

Questo il quadro generale di John.
In città iniziano ad avvenire degli omicidi sospetti.
John pensa subito ad un serial killer e inizia a raccogliere indizi fino a quando non scopre di chi si tratta.

Lo consiglierei sicuramente ad un pubblico giovane, fino ai 20 circa. Per un pubblico più adulto potrebbe rivelarsi una lettura certo piacevole ma leggermente scarna. Questo non vuol dire che il linguaggio non sia adatto o i contenuti assenti ma onestamente ho avuto l’impressione di “volerne di più”.
Non so se sono riuscita a spiegarmi.

Comunque votazione finale: 7.
E’ un autore agli esordi quindi sicuramente migliorerà nel tempo.
Buon proseguimento amici, buone letture, buon tutto!
Un abbraccio!

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Recensione: “Un giorno” di David Nicholls

14 marzo 2012

Editore: Neri Pozza
Pagine: 487
Prezzo: 18,00 euro


Buon pomeriggio amici!!!


Dunque ci siamo!
Avevo pronta questa recensione da un po’… volevo parlarvene subito a caldo ma… un libro del genere va metabolizzato.

Non ho visto il film e forse non lo vedrò perché rimango dell’opinione che solo un libro può darti certe sensazioni e una pellicola sia riduttiva.

Specie quando hai a che fare con libri come questo che raccontano una vita intera!!

Trama:
Dexter ed Emma sono due giovani neo laureati che nell’estate del 15 luglio del 1988 si incontrano, passano una giornata intera insieme e le loro strade si dividono. Lui è bello, ricco e dissoluto, lei graziosa, povera e giudiziosa. Entrambi faranno il loro corso, i loro sbagli. Avranno i loro piccoli successi. Nel libro tutto questo viene raccontato sempre e solo il 15 luglio di un anno qualsiasi quando i due si incontrano e fanno il punto della situazione. Non è giusto dire che tra loro ci sia un tira e molla ma solo quando stanno insieme capiscono di sentirsi “a casa”. Nonostante tutto pare che il destino non abbia previsto per loro una storia d’amore.

Malinconico, comico, realistico…
queste sono le prime caratteristiche che mi vengono in mente pensando a questo libro.
Ogni passo, ogni storia mi lasciava lì concentratissima per apprendere ogni minimo insegnamento. Mi sono schierata a fasi alterni con uno o con l’altra. Ho criticato scambievolmente sia l’uno che l’altra per le loro condotte.

Sono due personaggi diversissimi e molto particolari.

Dexter stella luminosa che viene spenta gradualmente da una vita dissoluta.

Emma piccolissimo astro che si accende in velocità partendo dai lavori più umili, costruendo la sua vita mattone su mattone con le sue mani.

Lui rincorre il successo facile.
Lei si guadagna la vita.

Molto diverso è soprattutto lo stile educativo. In particolare per Dexter. Lui è stato educato a vivere in libertà le sue scelte. I genitori gli hanno fornito i mezzi, a lui stava farne buon uso e costruirsi il futuro che desiderava affinché trovasse e perseguisse ciò che consapevolmente avesse scelto.
Dexter però senza una guida non è capace di ponderare le sue scelte lasciandosi trascinare in una vita dissoluta.
La sua guida spesso è stata Emma.
Proprio Emma che aveva il diritto di sentirsi sfiduciata dai fallimenti della vita, è capace di mordere la vita, reinventarsi e risorgere conservando sempre una splendida vitalità. Avrà sempre delle parole di conforto per Dexter, sarà sempre capace di esortarlo e indirizzarlo anche quando lui si vestiva di boriosità e falsa sicurezza.
Sicuramente un romanzo di formazione. Ti permette di vedere le due facce della medaglia, una medaglia chiamata vita!
Ti fa capire quale sia l’atteggiamento migliore da assumere per cercare di cavare qualcosa dal proprio futuro.
La piega che prenderà la vita di ciascuno dei due è inaspettata proprio come lo è la vita. Può e succederà di tutto.
Non vi lascerà il tempo di tirare sospiri di sollievo, vi tradirà.
Sì, spesso questo libro vi tradirà e vi infliggerà delle sofferenze. D’altronde la vita fa così, no?
Non perdetevi questo libro ragazzi, vi garantisco che farà breccia nei vostri cuori non solo per la speranza d’amore ma per tutto quello che vi lascerà, che siano sensazioni positive o negative.
Buone lettureeeeeeee
vi abbraccio forte forte.

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