Recensioni

Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro – Recensione

22 giugno 2015

Buon pomeriggio Lettori!

Finalmente spaparanzata sul mio divano, vi posso parlare in maniera più completa di questo libro.

Infatti ne avevo fatto cenno velocemente nel video di Giugno al minuto 12:38

Garzanti
157 pagine
euro 9,90
cop. Rigida

Trama:
Una madre rimane sempre una madre, qualunque cosa accada. Una madre deve essere forte ad ogni costo. Una madre sa che il suo cuore non sbaglia mai perché batte all’unisono con quello del proprio figlio“.
 In questo libro ci sono diverse storie di figli che fanno scelte sbagliate o perdono la loro vita. Ma soprattutto le protagoniste sono le loro madri che devono affrontare il dolore e mostrarsi forti anche se sembra un’impresa impossibile.
I capitoli sono dedicati in maniera alternata a diverse storie: quella di Francesca e suo figlio Andrea che viene accusato dell’omicidio della sua fidanzata; quella di Teresa e di sua figlia Beatrice strappata via da un terribile incidente; quella di Zoe che da molto tempo è attaccata al filo sottilissimo della speranza: l’arrivo di un organo che possa essere compatibile con il suo corpo e le salvi la vita; quella di Paolo un ragazzo con una serie di problematiche che entra in conflitto con sua madre e quella di Valeria che forse ha l’unica colpa di essersi innamorata nel momento sbagliato.
Sì, tutti questi personaggi sono seduti sulla sedia sbagliata perché il destino ha giocato con le loro vite. Molte di essere si toccheranno in maniera fugace o lasciando delle impronte più profonde nei loro cuori. 
Non son come questa autrice ci riesca, ma le storie o le azioni che compiono i personaggi, per quanto erronee (e senza possibilità di perdono ) possano essere, non lasciano nel lettore una sensazione di completa negatività. 
Non sono proprio riuscita ad additarli nonostante l’ombra di morte intorno a loro fosse nera e palpabile.
Perché?
Forse perché a mitigare la durezza degli eventi, c’è quell’amore di madre che vince su tutto. Madri che spesso non negano quello che i propri figli hanno fatto ma con dignitosa rassegnazione, rimangono loro vicini, cercando di dare delle risposte. Sono anche arrabbiate e deluse, ma non smettono di ricercare anche in se stesse la causa dei loro sbagli.
Ogni madre reagisce in maniera differente e da un punto di vista umano e psicologico, è interessante analizzare i loro comportamenti e l’evoluzione degli stessi. 
La storia che forse più mi ha colpita, è quella di Paolo e della sua apparente inconsapevolezza rispetto ai gesti che sta per compiere. 
Inoltre mi sono riscoperta in piena armonia e empatia con Valeria, perché subirà le conseguenze dei gesti di un altro personaggio (che non vi svelo) alle quali non potrà né opporsi né porre rimedio.
Ve lo consiglio. L’idea dei capitoletti rende la nostra concentrazione sempre vivida e la poliedricità dei personaggi sapranno arricchirvi in maniera diversa.
Buone lettureeeeeeeee

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5 Comments

  • Reply Nolwenn 22 giugno 2015 at 16:08

    Ciao ^^ Ho avuto l'onore di intervistare la Rattaro sul mio blog e le ho chiesto proprio quello che ti sei chiesta tu: perché non riusciamo a biasimare e giudicare i tuoi personaggi? Lei ha detto che cerca sempre di lasciare fuori quello che pensa e permettere al lettore di "scannerizzare" i suoi personaggi.
    La Rattaro è forse la mia scrittrice preferita in assoluto.

  • Reply Giuliana Popolizio 22 giugno 2015 at 18:48

    Ciao a te! Grazie per avermi riportato la risposta dell'autrice in merito. Effettivamente il segreto forse è proprio questo, lasciare che le cose vengano metabolizzate da noi lettori senza interferenze. Questo è il mio primo approccio alla Rattaro. Credo proprio che mi dedicherò ad altri suoi romanzi. Mi dai un ordine di priorità? 😉

    • Reply Nolwenn 22 giugno 2015 at 19:57

      Io li trovo tutti bellissimi e ci metterei un sacco di tempo a scegliere quale mettere per primo, secondo, e così via 🙂 Dunque te li metto nell'ordine in cui li ho letti escludendo Sulla sedia sbagliata 🙂
      Ho iniziato da Un uso qualunque di te in un pomeriggio in cui mi annoiavo e, l'ho finito che ero in lacrime. Bellissimo! La storia di Viola è una storia che ti graffia l'anima. Questo è l'unico libro che ha scritto senza ispirarsi a storie vere.
      Dopo ho letto Non volare via, che mi ha lasciata senza fiato per giorni, che mi ha fatta riflettere tantissimo. È il romanzo che più mi ha fatto pensare: che cosa avrei fatto io? Ancora non ho una risposta chiara.
      Ed infine c'è Niente è come te, candidato al premio Bancarella, mi sembra, dove il rapporto tra Margherita e il padre Francesco mi ha commossa tantissimo e mi ha fatto venire voglia di abbracciarli. Tra i capitoli ci sono delle righe che raccontano storie vere, di genitori a cui è stata rubata la genitorialità.
      Scusa se ho scritto un poema!! 🙂

  • Reply Giuliana Popolizio 22 giugno 2015 at 21:17

    No anzi! Apprezzo molto la tua puntualità! Allora penso proprio che seguirò il tuo ordine 😉 appena mi libero delle letture urgenti, mi dedico a questi così ne parliamo! Grazie mille!

    • Reply Nolwenn 22 giugno 2015 at 21:43

      Grazie a te ^^
      A presto!

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