Recensioni

Rinascita di Sophie Jomain – Le stelle di Noss Head

7 novembre 2016

Buona sera cari lettori,

è arrivato il momento della Rinascita di Sophie Jomain anche se in realtà a rinascere è proprio Hannah che (attenzione spoiler) a conclusione del secondo capitolo ha subito una tragica trasformazione.

3′ capitolo della serie “Le stelle di Noss Head”, 15,00 euro, pagine 417,Fazi editore, collana Lain, data uscita: 27 Ottobre

Trama:

A St Andrews, città universitaria sulla costa scozzese, la vita di Hannah non è più la stessa. Per cominciare, non è più un essere umano. Dopo essere stata morsa a tradimento da un angelo nero, il suo corpo ha abbandonato la natura mortale per assumere le sembianze di una creatura magnifica discendente dalle leggende più arcane: un vampiro incantevole dotato di ali imponenti, forza straordinaria e vita eterna, nemico giurato dei lupi mannari, fra cui l’anima gemella di Hannah, Leith. 
Divisi, ora più che mai, da leggi antiche che gli impediscono di stare insieme, i due innamorati dovranno combattere prima di tutto contro il loro stesso istinto che li vorrebbe avversari. 
Ma forse, con l’aiuto dell’angelo nero Darius, trovare un modo per permettere ad Hannah di tornare umana e di riunirsi al suo amore proibito è possibile, anche se tremendamente pericoloso.

Hannah si risveglia, dopo la trasformazione, in un corpo nuovo, con un aspetto diverso, fredda.

Eppure, forse il suo stato di negazione, le ha permesso di mantenere alcune sue caratteristiche: il suo odore per esempio. Questo è un problema per gli angeli neri con i quali ormai deve convivere, ma non lo è  certamente per Leith.

Inevitabile provare e sentire il magone, almeno per me è stato così. Ogni volta che i due avevano un contatto era una stilettata perché, per natura, erano destinati a stare ormai distanti anni luce l’uno dall’altra.

Ma Sophie Jomain, un po’ come Stephenie Meyer, è stata poi infettata da quel virus che spinge gli autori a voler donare una sorta di lieto fine un po’ a tutti i suoi personaggi. Ed ecco la soluzione: esiste un modo per rendere il processo reversibile.

Hannah potrà tornare umana se, in un lasso di tempo stabilito, riuscirà ad uccidere il suo creatore.

Più facile a dirsi che a farsi. L’aspetta un duro allenamento e un periodo intensivo di preparazione.

Qui il romanzo un po’ di ha deluso. Mi aspettavo molta più carica, adrenalina, azione.

Anche la parte relativa a Leith e al suo viaggio nelle “terre proibite” che gli hanno dato i natali è praticamente solo accennata.

Il personaggio di Hannah mi è sembrato motivato solo inizialmente e nel finale.

A proposito, mi ha stupito il finale.

Non so ancora se mi piace o mi convince, ma sicuramente non mi aspettavo quell’improvviso cambio di rotta.

Forse questo è il destino di tutti i libri centrali di una serie. Essi fungono da trampolino di lancio per i successivi che generalmente si rivelano cruciali ed intensi.

L’autrice ha già pubblicato i restanti due libri già nel 2013/2014. Mi auguro che la Fazi editore continui ad essere così veloce.

Voi l’avete letto?

Buone lettureeeeeeeeeeeee

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