Recensioni

Regina Rossa di Victoria Aveyard – Recensione

1 ottobre 2015

Eccomi cari lettori!


Stasera seguiamo la scia del genere Fantasy! Vi propongo il primo volume di una serie che, nonostante gli alti e bassi nella narrazione, a me è sembrata una novità alla quale è giusto dare una seconda possibilità!

Mondadori
19,00 euro
425 pagine
cop. Rigida

Trama:
Mare Barrow vive in un società che si divide sostanzialmente in due categorie: i Rossi (a cui lei stessa appartiene) che rappresentano il popolo schiavo e assoggettato al volere della casta che li governa, e gli Argentei, appunto, coloro che rappresentano il potere anche perché sono individui dotati di capacità sovrannaturali. Mare è la protagonista di questo romanzo e rappresenta probabilmente il futuro anello di congiunzione tra le due fazioni. Infatti Mare ha sangue rosso ma poteri Argentei… una “anomalia” che la rende speciale ma anche pericolosa…

Ho letto questo romanzo in un gruppo di lettura. Dunque in maniera centellinata e forse anche più accurata. Le tappe comprendevano ogni settimana 7 capitoli.

I primi sette mi hanno tentata a tal punto da sforare già nella prima settimana e spingermi sino al decimo capitolo. Questo perché l’idea di una società con due fazioni diverse e soprattutto quella reale degli argentei con peculiarità del tutto personali ed interessanti, hanno catalizzato la mia completa attenzione. In più l’ingresso di Mare all’interno della casta a seguito della scoperta della sua anomalia, ha reso il tutto ancora più piccante.

Poi in seguito c’è stato un andamento irregolare. I capitoli infatti si sono succeduti alternando quelli interessanti a quelli quasi insulsi e un po’ noiosi.

Devo dire che la fervida immaginazione dell’autrice merita un plauso ma forse è ancora prematuro esprimere un giudizio completo. Infatti questo libro va inserito all’interno di una saga che prevede 3 volumi e 2 novelle.

A parte la negatività di una narrazione un po’ discontinua, ho trovato la lettura piacevole e originale.
La protagonista Mare Barrow ha suscitato quel genere di rapporto odio/amore tipico di quei personaggi forti caratterialmente ma che sono capaci di avere atteggiamenti impulsivi e dunque sciocchi ed irritanti.

Ho adorato letteralmente il personaggio maschile di Cal, il quale mi ha davvero fatto desiderare che determinati rapporti avessero un happy ending e dunque tutte le situazioni a lui legate mi hanno lasciata un po’ l’amaro in bocca quando non trovavano l’epilogo che auspicavo.

Il suo rapporto con Mare è particolarmente difficile sicuramente per la situazione sociale ma soprattutto per l’impossibilità di nutrire certi sentimenti in maniera spontanea e completa.

Non aggiungo altro.

Essendo una pubblicazione abbastanza agognata e probabilmente letta da moltissimi di voi, vi invito a confrontarci qualora lo aveste già letto.

Agli altri suggerisco di leggerlo.

Buone letttureeeeeeee

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