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Recensione di “Norwegian wood, Tokyo blues” di Haruki Murakami

23 agosto 2011



Bentornati amici!!!!

Come va?

Le mie vacanze sono volate. Nel post precedente vi ho un po’ tracciato quello che è stato il mio folle tour.

Penso che mi concederò ancora qualche domenica di mare… ma ormai i ritmi hanno ripreso la loro inarrestabile corsa! Quindi è ora di immergersi completamente nella quotidianità e darsi da fare!

Il romanzo di oggi va un po’ a cozzare con il clima di distensione e leggerezza tipico dell’estate. Infatti il tema dominante è la morte e la sua sofferenza. Un processo che Watanabe (il protagonista) ritiene necessario per crescere: bisogna soffrire, accettare la sofferenza e lasciarsi quasi cullare da essa per superare i momenti di tristezza e malinconia, depressione e dolore che la morte trascina con sè. La sofferenza non garantisce di dimenticare le gravi perdite che subiamo nel corso della vita ma lascia un insegnamento e una consapevolezza: la morte fa parte in maniera intrinseca della vita e dobbiamo affrontarla con una sorta di muta rassegnazione.

Trama:

Non c’è una vera e propria trama, il racconto è in forma di flashback ed è lo stesso Watanabe a raccontarlo. Si riferisce sopratutto ad un evento particolare della sua giovinezza. Quando incontra Naoko, ex fidanzata del suo caro amico Kizuki, e ripercorre gli anni difficili dell’università.

Questo romanzo offre anche uno spunto di comprensione dei moti rivoluzionari all’interno dell’università di Watanabe negli anni ’60.

Inoltre la Morte ma soprattutto il suicidio viene considerata una vera e propria piaga della società Giapponese.

Mi sono documentata e Wikipedia cita:

Tra le maggiori cause che spingono i giapponesi a togliersi la vita così frequentemente sono state individuate la disoccupazione conseguente alla forte recessione economica degli anni ’90, la depressione e problemi sociali di varia natura.”

Quindi questo ne fa un vero e proprio romanzo di formazione in quanto verosimilmente vicino alla realtà.

Il romanzo è pieno zeppo di spunti che non ho mancato di sottolineare. Sono delle piccole perle che vanno rilette più volte e assaporate pian piano. Ci sono pochi personaggi ma molto caratterizzati, ognuno rappresenta un aspetto preciso che caratterizza ognuno di noi. La nostra parte leggera e fresca (Midori) la nostra parte debole e sensibile (Naoko) la nostra parte riflessiva (Watanabe) la nostra parte sconsiderata e avventata (Nagasawa).

Il mio personaggio preferito è certamente Midori perchè nonostante la sua parte apparentemente superficiale, nasconde un profondo e doloroso vissuto e il suo è un semplice atteggiamento di schermata. Inoltre la sua ironia è davvero spassosa.

Infine questo libro non è solo “da leggere” ma anche da “ascoltare”. Norwegian wood infatti è una canzone dei Beatles e ci sono tante altre canzoni che potrebbero far parte della colonna sonora di questo libro.

Ogni cosa, ogni frase, ogni avvenimento pare avere in sè un certo ritmo e una certa musicalità!

Bisogna però anche dire che questo è anche un romanzo d’amore. I rapporti interpersonali infatti sono fondamentali in questo libro. La morte e la sofferenza spesso purificano l’amore elevandolo e considerandolo come obiettivo ultimo ma anche mezzo per superare il dolore e imparare a vivere.

Piccola curiosità personale: ho apprezzato questo libro non tanto durante la lettura ma a posteriori, quando mi sono riscoperta a riflettere su ogni suo passo importante.

Penso di avervi detto tutto.

Vi saluto e ci vediamo presto con la prossima recensione.

Scheda Libro:

Titolo: Norwegian Wood
Autore: Haruki Murakami
Casa editrice: Einaudi
Prezzo:12,00 euro
Pagine: 379

Buone lettureeeeeeeeee

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2 Comments

  • Reply Michele Loiudice 17 dicembre 2012 at 17:26

    Ciao, sono Michele e sono capitato su questo blog per caso dato che sto leggendo questi giorno norwegian wood… Caso ha voluto che sono anche io di Altamura :):) complimenti, bel blog e continua con le tue recensioni 🙂

  • Reply Giuliana 6 gennaio 2013 at 16:15

    Ciao Michele!Che fortuna!Fammi sapere il tuo commento al libro!

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