Recensioni

Recensione: 22/11/63 di Stephen King

17 settembre 2012

Pagine 767

Prezzo: 23,90
Copertina rigida
Sperling & Kupfer
Buongiorno amici!!!
Sono ufficialmente tornata!
Adesso è ora di mettersi sotto con recensioni e novità!
Questa settimana riuscirò pian piano a mettermi in pari con tutto.
Il libro di oggi è l’ultimo scritto al momento di Stephen King.
Come si può già dedurre dal titolo, esso è ambientato nel periodo di JF Kennedy!
Trama:
Jake Epping è un professore di inglese che si ritrova improvvisamente a conoscenza di un segreto incredibile: il suo amico Al, proprietario di una tavola calda, ha scoperto un varco spazio-temporale che catapulta chi lo attraversa nel 1958.
Al è ormai ammalato e vuole affidare a Jake la missione che egli non è riuscito a portare a termine: salvare JFK dalla famosa sparatoria del 1963! Al è convinto che molte cose migliorerebbero se JFK si salvasse!

Questa non è solo una storia incredibile e fantasiosa… è anche una storia d’amore. Jake infatti conoscerà nel 1958 Sadie, una giovane bibliotecaria dal passato oscuro.
Molte sono anche le cose che si possono apprendere: un nuovo registro, una vita priva di cellulari e tante altre comodità alle quali Jake inizialmente non riesce a rinunciare con facilità.
La domanda che spesso ci si pone quando si leggono temi simili è: ma è davvero giusto cambiare il passato?
Il passato si lascia cambiare con così tanta facilità?
Questo libro darà una sua risposta e una sua visione in merito che io condivido molto.
Ogni volta che Jake fa un salto nel ’58, non importa quanto ci rimanga, nel suo mondo saranno passati sempre solo 2 minuti. Ma ogni volta che ritorna nel passato, deve ricominciare tutto daccapo. Tutto si ripete nello stesso modo.
Possibile che non ci siano cambiamenti significativi agli eventi?
Questo libro ci lascerà spesso l’amaro in bocca, ci rattristerà e ci divertirà, perchè racconta una vita intera… la doppia vita di Jake e l’aria familiare che ritrova nel ’58. 
E’ come se Jake fosse nato per vivere proprio in quegli anni.
Il finale è… malinconico.
Inutile commentare lo stile di Stephen King anche se spesso si è rivelato un po’ prolisso.
Ci sono moltissime storie che si intrecciano, molti vissuti di tanti personaggi.Tutte senza dubbio interessanti ed emozionanti.
Un libro fatto anche di rinunce…
Vorrei dirvi molto di più ma va letto e basta. C’è tanto da dire ma non sempre si riesce a farlo nella maniera giusta.
Non mi resta che consigliarvelo caldamente.
Buone lettureeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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1 Comment

  • Reply Puccintella 7 novembre 2012 at 17:02

    Mi arriverà tra poco, per il compleanno! 🙂

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