Recensioni

Il bizzarro museo degli orrori- Dan Rhodes

13 settembre 2016

Ciao a tutti lettori,

ben trovati! Lo so, sono assente da molto e non sto lasciando molta traccia delle mie letture. Nelle prossime settimane cercher con tutte le mie forze di mantenere un ritmo regolare.

Il bizzarro museo degli orrori, per me stata una rivelazione. La grafica fa presupporre che si tratti di un libro per ragazzi ma, per i contenuti e il linguaggio, io lo consiglierei ad un pubblico un po’ pi adulto.

Copertina rigida, 248 pagine, euro 12,90

Trama:

Questo libro racconta e intreccia le storie di vita di diversi personaggi. Fulcro di tutto, punto di incontro di queste esistenze, un bizzarro museo nel quale le persone, non si sa come e perch, si recano per trovare pace… suicidandosi. Le vicende dei personaggi si districano tra triangoli amorosi, oscuri e macabri segreti, disperazione e stranezze varie.

Difficile parlare a briglia sciolta di questo libro perch le singole vicende dei protagonisti vengono sviscerate pian piano, centellinando ogni piccolo particolare nel corso dell’intera narrazione. Quindi cercher solo di dar cenno agli elementi basilari di ciascuna storia.

Ernst Frhlicher: un medico dall’aspetto distinto e solitario, lo accompagna il suo inseparabile Labrador nero e avr dei contatti con il museo degli orrori abbastanza singolari e oscuri. La sua la storia che pi mi ha colpito perch rappresenta il concetto di espiazione ma con modalit totalmente assurde e inaccettabili. Con questo personaggio, l’autore ha certamente dato libero sfogo alla sua passione per il macabro.

Madalena e Mauro: sono due giovani innamorati, i pi belli del loro paesino che faranno per i conti con la dura legge della grande citt. Rappresentano gli effetti del cambiamento e la capacit di saperli gestire anche a costo di fare dei sacrifici. Ho apprezzato parecchio la sensibilit e l’onest di Madalena nelle sue scelte.

Hulda e Pavarotti: questa ovviamente solo la mia opinione, ma ho trovato la loro storia abbastanza insulsa. Hulda ha dato i natali al progetto del museo con l’intenzione di dare, s conforto ai visitatori, ma senza contemplare di certo il suicidio. Infatti all’oscuro di ci che accade di notte al suo interno.

Herr Schmidt: il curatore del museo, in combutta con il dottor Frhlicher e caratterizzato da una insensibilit e cinismo inauditi. A me ha fatto molta pena.

Rispetto al linguaggio e allo stile, vi dir, a me certi dettagli orripilanti e/o una terminologia cruda e diretta, non hanno disturbato ma potrebbero non piacere a tutti. Si parla di cannibalismo anche in modo ironico con scene del tutto grottesche e poi si fa cenno anche ad altro genere di pratiche.

Ecco perch, come vi accennavo, dalla copertina mi aspettavo una storia molto pi “spensierata”.

Questo , forse, uno dei libri pi strani che abbia mai letto, che mi ha lasciata a volte interdetta e basita ma spesso ha accelerato vorticosamente il mio ritmo di lettura. Ha quindi acceso il mio interesse in maniera intermittente.

Lascio a voi l’ardua sentenza. Invito chi lo ha gi letto a dirmi la sua, intanto…

…buone lettureeeeeeeee!!!

 

 

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