Recensioni

Felicità familiare di Lev Tolstoj

13 marzo 2016

Ciao a tutti i lettori,

prima di andare a dormire e prepararci ad una nuova settimana, volevo lasciarvi la mia opinione sull’opera giovanile Felicità familiare di Lev Tolstoj, noto ai più per il famosissimo Anna Karenina.

 

Mi sono approcciata  a questo romanzo perché è stato il mio amico Francesco a consigliarmelo, lui, come me, ama questo genere di romanzi che possiamo definire di spessore.

Sicuramente la penna di Tolstoj fa delle sue opere non certo delle letture di svago, da leggere in maniera superficiale o disimpegnata.

Anna Karenina per esempio è un romanzo di circa 900 pagina la cui mole può spaventare ma ancora di più il lessico e gli argomenti trattati. Ma è sostanzialmente un romanzo di amore e sofferenza meraviglioso.

Ma torniamo a Felicità familiare.

felicità familiare di Lev Tolstoj

145 pagine, ebook 2,99 euro, cartaceo cop. flessibile 7,23 euro

Trama:

Mashechka è una ragazza di diciassette anni che rimane orfana insieme a sua sorella minore mentre  Sergey Mikhaylych è un vecchio amico di famiglia che si occuperà della gestione del loro patrimonio. Vecchio per quei tempi, infatti Sergey ha trentasei anni. La ragazza è in quella fase trasognante in cui sa di essere in età da marito anche se, vivendo in campagna, non ha avuto modo di conoscere mai nessun possibile partito. Ma con il passare dei mesi e con i vari incontri con Sergey, si accorge che si sta innamorando di lui e sente che il sentimento è ricambiato. I due si sposeranno dopo un fidanzamento turbolento e andranno a vivere a casa di Sergey dove abita anche sua madre ammalata. E’ lì, in città, che Mashechka farà esperienza di vita in società ed è lì che comincerà ad avere dubbi sul suo matrimonio…

Inizialmente ho dubitato molto dell’amore di Mashechka nei confronti di Sergey perché ho avuto l’impressione che lei stessa si fosse illusa di provare del sentimento in quanto Sergey era l’unico partito disponibile. Ma come lei, anch’io mi sono fatta intenerire dall’atteggiamento di lui: rispettoso e sfuggente. Probabilmente lui, data la sua età, credeva che non si sarebbe più sposato o che qualcuna potesse trovarlo interessante.

Sergey mi ha ispirato fiducia sin da subito e mi ha resa felice sapere di non essermi sbagliata.

Sergey è quel tipico uomo maturo che concede alla persona che ha accanto, in questo caso Mashechka, il tempo di fare le sue esperienze e comprendere da sola gli errori. La sua età probabilmente gli ha concesso di capire molto tempo prima rispetto alla sua consorte, l’evoluzione dell’amore che, è vero, negli anni e con l’arrivo dei figli si trasforma.

L’amore passa dal così detto “occhi negli occhi” in cui i fidanzati non riescono a separarsi per più di qualche minuto, alla fase della “condivisione”: in cui scema la passione ma la coppia rimane unita sotto altri punti di vista come per esempio le scelte comuni nell’educazione dei figli o la condivisone appunto di passioni, di interessi che tengono vivo il rapporto.

Ma la ragazza è troppo giovane e quando inizia a vivere la società, a partecipare ai balli e agli eventi, diventa egoista. Viene accecata dal divertimento, dalle tendenze e questo mette in ombra Sergey e il suo amore. Si chiede più e più volte quale sia la felicità familiare, illudendosi ogni volta di aver trovato la risposta.

Beh, non vi dirò come va a finire ma sono sicura che il finale vi piacerà.

Buone lettureeeeee

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