Recensioni

Recensione: “Sogni tra i fiori” di Mariagrazia Buonauro

21 maggio 2012

euro 13,00
128 pagine
CSA edizioni
di Mariagrazie Buonauro

Ciao a tutti amici!
Prima di andare tutti a nanna volevo scrivervi una recensione.

Prima permettetemi una riflessione.

Leggere a volte può rivelarsi un rifugio in cui poter dimenticare tutto il resto per un po’.
Sono tempi difficili: di sacrifici, di sofferenze, di incredulità.
Morti, terremoti, ristrettezze economiche, stanno minando la nostra serenità, la nostra vita.
Io non so dove andremo a finire, so solo che per quanto mi riguarda, non ho mai chiesto una vita da nababbi ma per lo meno vorrei una vita senza questi avvenimenti avvilenti e angoscianti. Una vita fatta sì, di alti e bassi, ma senza tutto questo degrado…
Non ci resta che sperare…


Cerchiamo di voltar pagina… proprio come in un libro 🙂

Il libro di questa sera è di un’autrice esordiente.

Diciamo che ci sono dei contro che rendono la lettura un po’ “incespicante” ma tutto sommato il mio voto è positivo.

Trama:

Laura è una professoressa che ha attraversato una cocente delusione d’amore. Per dimenticare decide di fare un viaggio a New York. Sull’aereo incrocia Sergio. Anch’egli napoletano e professore come lei. I due si scambiano il numero di telefono promettendosi di sentirsi una volta ritornarti a Napoli: che sia per Laura l’inizio di una storia d’amore?




Senza dubbio una storia carina, scorrevole, dal gusto dolce di altri tempi.
Se dovessi far parlare i miei sensi, direi che visivamente è dai tratti color seppia e olfattivamente ha il profumo dei fiori di campagna.
Romantico e nostalgico.

Gli scenari descritti dunque sono poetici e musicali.

L’autrice descrive molto il contesto.

I due protagonisti fanno molte riflessioni sul loro lavoro (la scuola, l’educazione, i ragazzi) e sulla vita in genere.
Riflessioni che, seppur inizialmente possono sembrare troppo “libresche”, attecchiscono dentro di noi e lasciano terreno fertile alla nostra rielaborazione e alla metabolizzazione di concetti che faranno sviluppare riflessioni tutte nostre.
Quello che più mi è piaciuto è il modello che Laura e Sergio cercano di perseguire: una vita fondata sulla Veritas anzichè sulla Vanitas.
Ovvero una vita basata sulla verità sempre e comunque anzichè sull’apparire e dunque sulla falsità.

Il colpo di scena finale è sicuramente veritiero. Tutto sembrava troppo idilliaco ma sappiamo bene che la vita, spesso, riserva dei brutti scivoloni.

C’è, però, qualche piccolo diffettuccio.

L’autrice ha una grande padronanza di lessico ma spesso le sue descrizioni sono pregne di tanti termini ricercati che possono destabilizzare un lettore abituato ad un lessico meno aulico.
Questo stesso lessico da al libro un gusto, come accennavo, di altri tempi. Ma io onestamente avrei dosato meglio i termini.

A metà libro c’è un colpo di scena che può sembrare un po’ brusco.

Ma superati questi piccoli intoppi, la lettura risulta interessante.
Sicuramente un 7.

Come sempre vi esorto a verificare personalmente le mie letture.

Buona nottata, buone letture, buon tutto!

A presto
Un abbraccio 🙂




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1 Comment

  • Reply yuyaa ♥ 24 maggio 2012 at 20:47

    Nuova follower, bellissimo blog!
    Anche io ne ho uno, ti piacerebbe dare un'occhiata?
    E' questo: blogdelloscrittore.blogspot.com
    Ti aspetto! 😉

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