Recensioni

“A sud del confine a ovest del sole” di Murakami Haruki- Recensione

13 settembre 2014
210 pagine
7 euro
brossura

Trama:

Haiime (significa inizio) è nato la prima settimana del primo mese dell’anno. E’ un figlio unico e per lui questa non è una condizione favorevole perché i figli unici sono capricciosi, insicuri e deboli. A scuola conosce Shimamoto anch’ella figlia unica ma la cui zoppia le ha permesso di levarsi di dosso questa etichetta e di eccellere sia negli studi che nella vita. Tra loro si instaura un rapporto particolare e profondo. hanno solo 12 anni e non sanno ancora dare un nome e una definizione a quello che sentono ma è certamente amore. Ma la vita li separa e entrambi vivranno la propria vita fino a 37 anni, quando si rincontreranno….

Al mio amico Francesco che mi ha regalato questo libro per il mio compleanno, quando ho terminato la lettura ho scritto su what’s app “questi maledetti giapponesi mi illudono sempre sui finali…

Mi capita sempre anche con la mia preferita, Banana Yoshimoto… i finali non mi deludono ma spero sempre che siano diversi, in linea con la mia visione della vita.
Ma devo rassegnarmi all’idea che forse io sono troppo romantica e sentimentale ed invece la vita non sempre va avanti come ci aspettiamo.

Comunque, tralasciando il finale di cui, spero, non vi abbia lasciato intendere troppo, devo dire che questa storia deve essere assolutamente letta.

….il ricordo di quel contatto è ancora vivo nella mia memoria. era una sensazione mai provata prima e che, anche dopo, non mi è mai più capitato di avere. era solo la mano piccola e calda di una ragazzina di dodici anni, ma sentivo che in quelle cinque dita e in quel palmo era racchiuso, come in una minuscola vetrinetta, tutto quello che c’era da sapere sulla vita…

Questo è quello che pensa Hajime di una “semplice” stretta di mano innocente tra due ragazzini. Questo è ciò che segnerà per sempre le loro vite.
E’ vero, è l’amore che “…move il sole e le altre stelle…” ma con esso anche i desideri inespressi e inappagati che ci lasciano sempre un gusto amaro, un vuoto, una mancanza che la nostra vita, la routine, cercano di colmare fallendo miseramente.

Hajime e Shimamoto andranno avanti, vivranno, saranno anche felici… (lo sappiamo di Hajime protagonista-narrante ma non di Shimamoto) ma in loro ci sarà sempre quella finestra socchiusa che con un leggero refolo di vento tornerà a ricordare loro il possibile mai avvenuto.

E allora? E allora per capire quale svolta può prendere la loro storia, dovete leggere questo libro e sentirvi dentro empaticamente come è successo a me!

Buon sabato!
Buone lettureeeeee

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2 Comments

  • Reply Lisa 3 ottobre 2014 at 7:55

    ciao! ho sentito molto parlare di questo autore ma ancora non ho avuto l'occasione di leggere qualche suo libro!! la tua recensione mi ha incuriosita!

  • Reply Giuliana Popolizio 5 ottobre 2014 at 23:06

    Anche io non avevo mai letto nulla pur essendo circondata da amici che lo adorano e mi hanno sempre spinta a leggere qualcosa di lui. Hanno dovuto "forzarmi", regalandomelo!Non mi sono affatto pentita e sicuramente leggerò altro!Fammi sapere, un abbraccio

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